domenica 22 luglio 2018

Quanti modi di panificare nel mondo: Pandesal philippines

Pandesal Philippines

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.

Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo Pandesal Philippines
Il pane è sicuramente un patrimonio spagnolo. Il grano non cresce nelle Filippine. Gli spagnoli portarono farina di grano e le tecniche di panificazione. Il grano era anche importante per i coloni spagnoli che arrivarono nelle Filippine durante il XVI secolo non solo perché preferivano il pane al riso come alimento base, ma soprattutto per il loro zelo religioso. L'ostia cristiana (hostia) può essere prodotta solo con la farina di grano più pura e più fine. La farina di grano era necessaria se gli spagnoli intendevano davvero convertirsi e non solo conquistare.
Quando i filippini iniziarono a cuocere il loro pane, vennero fuori con le briciole, cosparse di pan de sal, un pizzico di sale che originariamente donava a questo semplice pane filippino il suo sapore caratteristico e quindi il suo nome.
Oggi, il pan de sal viene fornito con crosta dura o morbida, nonché in grandi e piccole dimensioni. In effetti, la dimensione del pan de sal è considerata una misura dell'economia nazionale. Felice Prudente-Sta. Maria spiega che un ricco pan de sal indica tempi buoni a portata di mano, mentre un pan de sal restringente significa che il potere d'acquisto è in calo. (tratto da questo sito).

Ingredienti
275 g di farina di forza 
3 g lievito secco 
50 g zucchero
5 g sale 
120 ml di latte fresco
1 uovo intero
25 g burro morbido
pangrattato qb

In una piccola ciotola mescolare 3 g di lievito secco, 20 g di zucchero, 50 ml latte e far lievitare. Nel boccale della planetaria unire farina, sale e zucchero restante, fare la fontana e versare al centro il lievito, il latte restante e l'uovo, continuando ad impastare aggiungere il burro morbido.
Trasferire sul piano lavoro ed impastare a mano, sbattendolo e piegandolo, fino a quando il panetto diventa liscio e morbido. Spostarlo in una ciotola leggermente unta, e far lievitare, in un posto caldo, fino al raddoppio, circa 2 ore.
Stendere il panetto con un mattarello, arrotolare dalla parte più lunga formando un cilindro, chiudere bene la giuntura pizzicando i lembi dell'impasto.
Passare il cilindro nel pangrattato e tagliarlo in pezzi spessi circa 2 cm, far aderire il pangrattato anche dalle due parti dei tagli ed allinearli in una teglia ricoperta da carta forno. Far lievitare sino al raddoppio (circa 1 ora e 30 minuti)
Cuocere in forno precedentemente riscaldato a 180°C  per 10~15 minuti, fino a quando diventano dorati

Note:
- Per questa ricetta abbiamo usato mezza dose delle quantità originali.
- Se si vuole accelerare la preparazione, aumentare leggermente le quantità del lievito secco, noi abbiamo preferito allungare il tempo della lievitazione.
- Qui per la ricetta di riferimento

- Questi sono gli ingredienti della ricetta originale:  
550 grams (4- ½ cups) bread flour     (farina di forza)
10 grams (1 tablespoon) instant dry yeast   (lievito secco)
100 grams (1/2 cup) sugar     (zucchero)
10 grams (1- ½  teaspoon) salt    (sale)
275 ml (1 cup + 2 tablespoons) fresh milk  (latte fresco)
1 whole egg     (uovo intero)
50 grams (¼ cup) shortening    (grasso alimentare o burro)
3 cups breadcrumbs      (pangrattato)


Chi ha provato a fare i pandesal philippines?
Io li ho fatti con licoli, ottimi!

Anche io li ho fatti con licoli, buonissimi!

E li ho fatti anche con farina integrale e di forza, con ldb secco



1 commento:

  1. Cuochina carissima, non solo ci fai conoscere dei pani sicuramente squisiti, mai visti e fatti, ma anche la loro storia. Tutto ciò ci fa capire quanto sia importante e preziosa la conoscenza e la condivisione! Grazie mille cara! Da rifare anche questi al più presto!

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