domenica 10 marzo 2019

Quanti modi di fare e rifare Cotolette di gamberi

Nel 2018 la nostra indaffarata Cuochina ha chiesto una mano alle sue aiutanti di sempre, Cuochina Anna e Cuochina Ornella, per preparare un menù speciale per Quanti modi di fare e rifare del 2019 con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Tutte le ricette sono state prese da siti molto frequentati nei rispettivi Paesi ed il più delle volte sono corredate da filmati esplicativi anche se in lingua madre.

Le nostre due Cuochine hanno tradotto e preparato ognuna di queste ricette per agevolare, e dar modo di ampliare, il personale orizzonte culinario, sperando di fare cosa gradita a chi si accompagna ogni mese a noi nelle nostre scorribande in cucina sotto la bandiera di "Quanti modi di fare e rifare", ma anche a chi ci segue sui vari social, a volte anche senza che si palesi.
La nostra grande, bellissima cucina è aperta a chiunque voglia cimentarsi con noi, nel rispetto delle regole della nostra iniziativa.
Siamo felici di poter stare insieme mese dopo mese!
Ed ecco la terza ricetta di questo golosissimo menù! E' la volta di una ricetta giapponese: (Ebi katsu) Cotolette di gamberi (Per rivedere la ricetta originale, cliccare sul titolo) 

Breve promemoria
- La data e l'ora di pubblicazione è la seconda domenica del mese alle 9:00 ora italiana
- Il menù completo delle ricette del 2019 è qui
- Tutti i pdf possono essere sfogliati qui o richiesti all'indirizzo mail della Cuochina
- Chiediamo cortesemente di usare un titolo unico, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXX (titolo ricetta) oppure XXX (titolo ricetta) per Quanti modi di fare e rifare - Ed anche di farci pervenire, entro il venerdì sera precedente al nostro incontro mensile, la foto formato 800x600 oppure 600x800 ed il permalink del post relativo. Grazie!


Le nostre realizzazioni di (Ebi katsu) Cotolette di gamberi





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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 14 aprile 2019 alle ore 9:00
con la quarta ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"

 (Stekt laks med kokosris) Salmone in padella con riso al cocco


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Come sempre ricordiamo che
ci sono i pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2018
da sfogliare, oppure da richiedere (vedere qui)    
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
 
e su twitter

Vi aspettiamo!







domenica 3 marzo 2019

Quanti modi di panificare nel mondo: Cottage loaf (Inghilterra)

Cottage loaf  (Inghilterra)

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo
Cottage loaf  (Inghilterra)
Le origini di questo pane sono sconosciute ma si presume che sia stato creato centinaia di anni fa per occupare meno spazio, durante la cottura, nei forni inglesi dell'epoca.
Difatti sono due pagnotte, una sopra l'altra.
Ricetta elaborata da questo sito.


Ingredienti
500 g farina di forza
4 g di lievito di birra secco
1 cucchiaino e mezzo zucchero nero di canna
10 g di sale
1 cucchiaio di burro a temperatura ambiente
300 ml acqua calda ma non bollente

Mescolare la farina, il lievito, lo zucchero ed il sale nella ciotola della planetaria. Aggiungere il burro e sfrigolarlo con le mani insieme alla farina, in modo da ottenere un composto sbriciolato. 
Aggiungere l'acqua e impastare per circa 10 minuti.
Oliare un'altra ciotola e mettere l'impasto, coprire con la pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio.
A lievitazione avvenuta, mettere l'impasto sopra la spianatoia e con le mani impastare un po' per fare uscire l'aria. Dividere l'impasto in 3/4 e 1/4,


formare due palle e sistemare la più piccola sopra la più grande.

Con il manico di un cucchiaio di legno rotondo infarinato, fare un buco al centro arrivando fino alla base del pane più grande. Con un coltello molto affilato, fare dei tagli intorno ad ambedue i pani, noi abbiamo usato la forbice.

Coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio.

Preriscaldare il forno a 200C°  e cuocere il pane per circa 30-35 minuti





domenica 17 febbraio 2019

Quanti modi di panificare nel mondo: Tessinerbrot, pane ticinese (Svizzera)

Tessinerbrot, pane ticinese ( Svizzera)

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   


Oggi presentiamo
Tessinerbrot, pane ticinese ( Svizzera)



Il pane ticinese è un tipo di pane bianco tradizionale del Canton Ticino, in Svizzera, ma venduto anche nel resto della nazione, dove è genericamente noto come pane del Ticino (in tedesco Tessiner Brot, in francese Pain tessinois). All'interno del Canton Ticino stesso, ci si può definire ad esso con svariati nomi specifici dei luoghi di produzione, fra cui pane riga, reale o lireta.
Questo tipo di pane nella sua caratteristica forma composta da numerose piccole pagnotte o rotoli, è fatto per essere spezzato a mano. L'aggiunta di olio all'impasto, rende il pane particolarmente soffice. Altre informazioni qui
Noi abbiamo elaborato la ricetta di un video, seguendo il nostro usuale procedimento per i lievitati

Ingredienti
125 g farina per tutti gli usi
125 g farina di forza
140 ml acqua
4 g di lievito di birra secco
5 g di malto (noi estratto di malto)
15 ml di olio extravergine di oliva
5 g di sale

Setacciare insieme le farine. Sciogliere nell'acqua tiepida il lievito insieme al malto 

ed aspettare che diventi schiumoso. Nella ciotola della planetaria mettere le farine, aggiungere i liquidi e avviare.

Quando l'impasto diventa liscio ed incordato, aggiungere l'olio ed il sale e impastare finché tutto è incorporato. Formare una palla metterla in una ciotola e coprire con la pellicola.

Lasciare lievitare fino al raddoppio. 

Riprendere l'impasto, formare un filone, tagliarlo in cinque pezzi e ricavarne delle palline, coprirle e lasciare riposar per 5 minuti.

Modellare ogni pallina in piccoli filoncini (il video spiega molto bene) e unirli fra loro.

Coprire con un sacchetto di plastica per alimenti e lasciare lievitare per circa 40 minuti o finché non è raddoppiato. Nel frattempo preriscaldare il forno a 250°C.
Quando il pane è pronto da infornare, con un coltello affilato o una lametta, incidere il pane abbastanza profondamente,

spruzzare il forno con dell'acqua e infornare velocemente. Scendere la temperatura a 220°C e cuocere per circa 25 minuti.

 Chi ha rifatto questo buonissimo pane ticinese?










domenica 10 febbraio 2019

Quanti modi di fare e rifare Insalata di ceci con uova strapazzate

Nel 2018 la nostra indaffarata Cuochina ha chiesto una mano alle sue aiutanti di sempre, Cuochina Anna e Cuochina Ornella, per preparare un menù speciale per Quanti modi di fare e rifare del 2019 con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Tutte le ricette sono state prese da siti molto frequentati nei rispettivi Paesi ed il più delle volte sono corredate da filmati esplicativi anche se in lingua madre.

Le nostre due Cuochine hanno tradotto e preparato ognuna di queste ricette per agevolare, e dar modo di ampliare, il personale orizzonte culinario, sperando di fare cosa gradita a chi si accompagna ogni mese a noi nelle nostre scorribande in cucina sotto la bandiera di "Quanti modi di fare e rifare", ma anche a chi ci segue sui vari social, a volte anche senza che si palesi.
La nostra grande, bellissima cucina è aperta a chiunque voglia cimentarsi con noi, nel rispetto delle regole della nostra iniziativa.
Siamo felici di poter stare insieme mese dopo mese!
Ed ecco la seconda ricetta di questo golosissimo menù! E' la volta di una ricetta norvegese:  (Kikertsalat med eggerøre) Insalata di ceci con uova strapazzate (Per rivedere la ricetta originale, cliccare sul titolo)

Breve promemoria
- La data e l'ora di pubblicazione è la seconda domenica del mese alle 9:00 ora italiana
- Il menù completo delle ricette del 2019 è qui
- Tutti i pdf possono essere sfogliati qui o richiesti all'indirizzo mail della Cuochina
- Chiediamo cortesemente di usare un titolo unico, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXX (titolo ricetta) oppure XXX (titolo ricetta) per Quanti modi di fare e rifare - Ed anche di farci pervenire, entro il venerdì sera precedente al nostro incontro mensile, la foto formato 800x600 oppure 600x800 ed il permalink del post relativo. Grazie!


Le nostre realizzazioni di (Kikertsalat med eggerøre) 
Insalata di ceci con uova strapazzate












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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 10 marzo 2019 alle ore 9:00
con la terza ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Ebi katsu) Cotolette di gamberi
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Come sempre ricordiamo che
ci sono i pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2017
da sfogliare, oppure da richiedere (vedere qui)    
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
e su twitter

Vi aspettiamo!

domenica 3 febbraio 2019

Quanti modi di panificare nel mondo: Hallullas Chilenas

Hallullas Chilenas

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo Hallullas Chilenas


Hallulla (il suo nome arabo ispanico ḥallún, (focolaio di vacanze), e questo di ḥallāh ebraico), è un pane bianco di farina raffinata. La sua forma è rotonda, soda, piatta e di consistenza semi-spugnosa. Il suo colore dorato e il gusto squisito, rendono questo prodotto, uno dei più preferiti dai cileni, dopo il marraqueta. (qui per il seguito).
La ricetta di partenza, ampiamente modificata è questa

Ingredienti
100 g farina di forza
100 g farina debole
3 g lievito secco
3 g sale
2 g di zucchero semolato
55 ml latte tiepido
55 ml acqua tiepida
30 g shortening oppure burro
1 uovo per spennellare

Sciogliere il lievito e lo zucchero con 30 ml di acqua tiepida degli ingredienti e far lievitare. In una ciotola unire farina e sale, aggiungere lievito, latte e l'acqua avanzata e lavorare l'impasto.
Unire il burro ammorbidito a temperatura ambiente, farlo inglobare, quindi riporlo in una ciotola leggermente imburrata, coprire con pellicola per alimenti e far lievitare sino al raddoppio (da 30 a 60 minuti, dipende dalla stagione). In questo caso 40 minuti.
Stendere l'impasto con il matterello ad 1 cm circa, piegare in due la sfoglia (senza ripassare il matterello) e, con l'aiuto di un coppa pasta, ricavare dei dischi della grandezza preferita (da 7 a 10 cm).
Trasferire i dischetti su una teglia da forno ricoperta da carta forno e bucherellarli con i rebbi di una forchetta e far lievitare per 30~60 minuti. (Nel caso che, durante la lievitazione i fori si richiudano, forarli nuovamente più in profondità). Spennellare con uovo la superficie dei dischetti.
Cuocere in forno preriscaldato a 180C° per 20 minuti circa, fino a doratura.

Note:
- Per questa ricetta abbiamo usato meno di mezza dose delle quantità originali.
- Se si vuole accelerare la preparazione, aumentare leggermente le quantità del lievito secco, noi abbiamo preferito allungare il tempo della lievitazione.
- Shortening è un grasso alimentare, viene usato nelle ricette americane, ma anche in quelle del sud America. Se è difficile reperirlo, si può sostituirlo con burro oppure strutto.
- Nei vari siti consultati per avere una ricetta più vicina a quella tradizionale, le dimensioni degli hallullas sono abbastanza grandi, oltre 10 cm,  ma anche da 7 cm sono buonissimi, diventano degli stuzzichini.
- Questi sono gli ingredienti della ricetta originale: 

• 500 gramos de harina sin polvos de hornear (farina senza lievito)
• 275-290 ml de agua tibia  (acqua calda)
• 1 sobre de levadura (7 gramos) (una bustina di lievito, 7 g)
• 1 cucharaditas de azúcar granulada (un cucchiaino di zucchero semolato)
• 2 cucharadita de sal fina (due cucchiaini di sale fino)
• 50 gramos de manteca vegetal o mantequilla a temperatura ambiente (grasso alimentare o burro a temperatura ambiente)


Chi ha rifatto questo buonissimo pane cileno?



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