domenica 20 gennaio 2019

Quanti modi di panificare nel mondo: Damper australian bread


Damper australian bread

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo Sour cream and chive Damper
Pane Australiano Damper con panna acida ed erba cipolina
Damper è un pane australiano che, storicamente, veniva preparato dagli allevatori. Consiste in un pane a base di farina di grano che veniva cotto nella brace di un falò o in un forno da campo. Damper è un piatto iconico australiano. Viene anche preparato in Nuova Zelanda quando si va in campeggio.
Originariamente veniva preparato dagli allevatori di bestiame che viaggiavano in aree remote per lunghi periodi, con solo razioni di farina, zucchero e tè, che integravano con qualsiasi carne fosse disponibile. 
Gli ingredienti base di questo pane erano farina, acqua e talvolta latte. Il bicarbonato di sodio serviva per la lievitazione. Il pane era normalmente cotto nelle ceneri del fuoco da campo. (Per altre notizie si rimanda a Wikipedia)
La ricetta di riferimento di questo pane è in questo sito.


Ingredienti
240 g di farina autolievitante
1/2 cucchiaio di erba cipollina fresca, tritata
2 g di paprika
3 g di sale
25 g di burro
65 g di formaggio grattugiato
100 g di panna acida 
50 ml di acqua
In una grande ciotola unire la farina, l'erba cipollina tritata, la paprika e il sale. Sbriciolare il burro insieme alla farina con la punta delle dita. Aggiungere il formaggio grattugiato lasciandone da parte un cucchiaio.
Sbattere insieme la panna acida e l'acqua. Fare la fontana al centro della farina e versare la panna acida. Mescolare con una spatola fino a quando gli ingredienti si amalgano.
Trasferire l'impasto su una superficie leggermente infarinata e fare delle pieghe per compattare bene gli ingredienti. 
Arrotondarlo e trasferirlo in una teglia, ricoperta da carta forno, larga circa 20 cm, dare dei tagli a spicchi con un coltello, cospargere il formaggio rimasto e coprire con un foglio di alluminio per non far bruciare il formaggio in superficie. Cuocere in forno preriscaldato a 220°C per 20 minuti, tenendolo sulla griglia centrale. Quindi, diminuire a 190°C e cuocere per altri 10 minuti, spostare la teglia sulla griglia inferiore, togliere la carta di alluminio e continuare a cuocere fino a quando diventa dorato. 
Avvolgerlo in un canovaccio pulito per tenerlo caldo, servire caldo con il burro, formaggio, affettati, ecc.

Note:
- Per questa ricetta abbiamo usato mezza dose delle quantità originali. La ricetta è tratta da questo sito.
- Serve la farina autolievitante, se è difficile da reperire, unire alla farina debole del lievito istantaneo per la quantità riportata sulla busta che lo coniene.




domenica 13 gennaio 2019

Quanti modi di fare e rifare Ciambelle di zucca, noci e tofu

 Buon Anno Nuovo a tutti/e! Auguri!

Nel 2018 la nostra indaffarata Cuochina ha chiesto una mano alle sue aiutanti di sempre, Cuochina Anna e Cuochina Ornella, per preparare un menù speciale per Quanti modi di fare e rifare del 2019 con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Tutte le ricette sono state prese da siti molto frequentati nei rispettivi Paesi ed il più delle volte sono corredate da filmati esplicativi anche se in lingua madre.

Le nostre due Cuochine hanno tradotto e preparato ognuna di queste ricette per agevolare, e dar modo di ampliare, il personale orizzonte culinario, sperando di fare cosa gradita a chi si accompagna ogni mese a noi nelle nostre scorribande in cucina sotto la bandiera di "Quanti modi di fare e rifare", ma anche a chi ci segue sui vari social, a volte anche senza che si palesi.
La nostra grande, bellissima cucina è aperta a chiunque voglia cimentarsi con noi, nel rispetto delle regole della nostra iniziativa.
Siamo felici di poter stare insieme mese dopo mese!
Ed eccoci finalmente con la prima ricetta di questo golosissimo menù! E' la volta di una ricetta giapponese: (Doughnut) Ciambelle di zucca, noci e tofu. (Per rivedere la ricetta originale, cliccare sul titolo)

Breve promemoria
- La data e l'ora di pubblicazione è la seconda domenica del mese alle 9:00 ora italiana
- Il menù completo delle ricette del 2019 è qui
- Tutti i pdf possono essere sfogliati qui o richiesti all'indirizzo mail della Cuochina
- Chiediamo cortesemente di usare un titolo unico, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXX (titolo ricetta) oppure XXX (titolo ricetta) per Quanti modi di fare e rifare - Ed anche di farci pervenire, entro il venerdì sera precedente al nostro incontro mensile, la foto formato 800x600 oppure 600x800 ed il permalink del post relativo. Grazie!

Le nostre realizzazioni di (Doughnut) Ciambelle di zucca, noci e tofu 


 del blog Semplice semplice





del blog Pinkopanino





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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 10 febbraio 2019 alle ore 9:00
con la seconda ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
 (Kikertsalat med eggerøre) Insalata di ceci con uova strapazzate

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Come sempre ricordiamo che
ci sono i pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2017
da sfogliare, oppure da richiedere (vedere qui)    
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
e su twitter

Vi aspettiamo!








domenica 6 gennaio 2019

Quanti modi di panificare nel mondo: Pogača (Slovenia)


Pogača (Slovenia)

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo:  Pogača (Slovenia)

Questo buonissimo pane tradizionale sloveno viene servito agli ospiti come segno di benvenuto. E' un'usanza che si tramanda di generazione in generazione e si offre appena sfornato, senza tagliarlo ma spezzandolo, insieme a vino oppure acquavite fatta in casa o caffè. 
Di forma rotonda, ha un diametro di circa 30 cm. I bordi sono spessi 1-2 cm mentre il centro ha uno spessore da 3 a 4 cm. Non tutti i fornai sono autorizzati a preparare e vendere Pogača, devono prima superare un esame per dimostrare le proprie capacità di realizzarlo.
C'è una canzone popolare che dice: dai a lui Pogača per dare vigore, forza al suo passo, e si riferisce ai bambini che vanno di casa in casa per chiamare Zeleni Jurij (Green George Festival). Ai bambini comunque non era permesso assaggiare il pane se prima non si fossero serviti gli ospiti, quindi aspettavano pazienti. Informazioni e ricetta elaborata da QUI

Ingredienti
500 g farina (noi 250 farina di forza e 250 farina 00)
6 g di lievito di birra secco
1 cucchiaio di olio
mezzo cucchiaino di zucchero
300 ml di acqua tiepida
2 cucchiaini di sale
1 uovo, sale grosso e cumino per ultimare

In una capiente ciotola, fare la fontana con le farine setacciate insieme. Nella fossa al centro versare l'acqua, l'olio e lo zucchero. Aggiungere il lievito e mescolare. Impastare per qualche minuto ed unire il sale

Ritornare ad impastare finché l'impasto non risulti liscio ed elastico.

Formare una palla e lasciare lievitare fino al raddoppio, coprendo con un'altra ciotola

A lievitazione avvenuta stenderlo con le mani facendo attenzione che il bordo sia di spessore minore del centro. Come accennavamo all'inizio, il pane deve avere forma rotonda, un diametro di circa 30 cm. I bordi sono spessi 1-2 cm mentre il centro ha uno spessore da 3 a 4 cm

Fare delle incisioni con un coltello sulla base facendo attenzione a non tagliare la base in pezzi separati. In totale sette incisioni da una parte poi ruotare il pane a 90 gradi e incidere altre sette volte, ottenendo un bel disegno a scacchi.

A questo punto noi lo abbiamo lasciato lievitare coperto per circa 20 minuti. Spennellare con uovo sbattuto, cospargere di semi di cumino e sale grosso.

Infornare in forno preriscaldato a 220°C per circa 20 minuti, comunque sia fino a cottura, facendo attenzione che la superficie non si bruci


Chi ha provato a farlo?

Dal suo Diario Facebook



domenica 16 dicembre 2018

Quanti modi di panificare nel mondo: Joululimppu, pane di Natale (Finlandia)

Joululimppu, pane di Natale (Finlandia)

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo:Joululimppu, pane di Natale (Finlandia)
Questo delizioso pane è preparato in Finlandia per il Natale: 'joulu' significa Natale e 'limppu' significa un tipo di pane).

Un lievitato dolce, perché contiene uno sciroppo scuro (Lo sciroppo di zucchero è un sottoprodotto derivato nella produzione di zucchero bianco, da canna da zucchero, durante il processo di raffinazione. E’ una soluzione zuccherina, viscosa, in cui parte dello zucchero viene scomposta in glucosio e fruttosio. Gli sciroppi ottenuti possono avere una varietà di colori e sapori, dipende dalla quantità di sali minerali e altre sostanze presenti naturalmente nella materia prima, informazioni da qui) molto usato nei paesi scandinavi, soprattutto per preparare dolci natalizi, ma che può essere sostituito con la melassa e che profuma tutta la casa mentre cuoce!

E' molto facile e veloce da fare, buonissimo per ogni occasione! Che ne dite, amiche e amici cari, lo prepariamo insieme per le festività natalizie?
Se siete dei nostri basta:
preparare questo pane, - inviare la foto 800 x 600 del pane finito ed il permalink alla Cuochina, mail:quantimodidifareerifare@gmail.com.
La pubblicazione avverrà il 23 dicembre alle ore 9:00, quindi tutti con le mani in pasta e programmiamo il post per quella data!
Chi non possiede un blog può ugualmente partecipare, mandando foto e ricetta alla mail della Cuochina, verrà pubblicata nel blog Gli amici no-blogger della Cuochina
Vi aspettiamo!

Ingredienti per due pani
490 g di latticello *
4 g di lievito di birra secco
120 g sciroppo scuro o melassa*
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaino di polvere di arancia amara *
1 cucchiaino di semi di finocchio
1 cucchiaino di semi di anice o cumino
350 g farina di forza + un po' per la spianatoia
330 g di farina di segale
3 cucchiai di olio di semi
per la glassa
2 cucchiai di sciroppo scuro o melassa*
50 ml acqua

* Abbiamo pensato a sostituzioni possibili di ingredienti non facili da reperire:
* latticello: sostituibile con- latte
* sciroppo scuro o melassa: sostituibile con- miele scuro (non dà un colore uguale all'originale ma il sapore del prodotto finito non varia molto)- zucchero integrale nero sciolto nel latte o latticello - confettura di frutta di bosco, tipo mirtilli e more (il gusto cambia un po' ma darebbe più colore..
* polvere di arancia amara: buccia di arancia fresca grattugiata

Procedimento:
Riscaldare lo sciroppo ed aggiungere la buccia d’arancia. Quando inizia a bollire togliere dal fuoco e lasciare raffreddare un poco. Mettere in una ciotola, quindi aggiungere allo sciroppo il latticello (deve intiepidire prima di sciogliervi dentro il lievito)


Unire le spezie, poi le farine e iniziare ad impastare, si può fare anche a mano. Aggiungere il sale e l’olio e continuare ad impastare.

Trasferire l’impasto sulla spianatoia infarinata e continuare ad impastare aggiungendo farina, nel caso l’impasto risultasse troppo appiccicoso.

Formare una palla,
 

metterla in una ciotola
 

e coprire con della pellicola. Lasciare lievitare fino a più del raddoppio.

Dividere l’impasto e formare due palle, farle lievitare coperte.
 

Spennellare la superficie dei pani con sciroppo diluito con acqua calda (Abbiamo constatato che, se si spennella il pane prima d'infornarlo, tende a fare delle crepe alla base. Consigliamo di spennellarlo 5 minuti prima di toglierlo dal forno oppure a cottura avvenuta)
Accendere il forno a 175°C e quando raggiunge la temperatura infornare i pani per circa 40- 45 minuti. Se si scuriscono troppo in forno coprire con carta da forno e continuare la cottura.
Prima di tagliarlo, lasciare raffreddare senza coprire.

La ricetta, per quanto riguarda gli ingredienti, è elaborata da questa, mentre per il procedimento abbiamo preso spunto da altre, in base anche alla nostra esperienza con i lievitati e al nostro gusto.
In alcuni siti, viene riportato che 1 dl di sciroppo equivale a 140 g. Noi ne abbiamo usato meno ma a chi piace più dolce, può aumentare sicuramente la dose.
La ricetta originale prevede anche l'uso dell'arancia amara, essiccata e ridotta in polvere. La buccia grattugiata di un'arancia biologica fresca dà ugualmente un ottimo risultato.


E, direttamente dalla Finlandia, paese di Babbo Natale, la vostra Cuochina vi augura
Hyvää joulua, buon Natale!!



Chi lo ha preparato per Natale 2018?





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