domenica 9 giugno 2019

Quanti modi di fare e rifare Pancake in tazza

Nel 2018 la nostra indaffarata Cuochina ha chiesto una mano alle sue aiutanti di sempre, Cuochina Anna e Cuochina Ornella, per preparare un menù speciale per Quanti modi di fare e rifare del 2019 con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Tutte le ricette sono state prese da siti molto frequentati nei rispettivi Paesi ed il più delle volte sono corredate da filmati esplicativi anche se in lingua madre.

Le nostre due Cuochine hanno tradotto e preparato ognuna di queste ricette per agevolare, e dar modo di ampliare, il personale orizzonte culinario, sperando di fare cosa gradita a chi si accompagna ogni mese a noi nelle nostre scorribande in cucina sotto la bandiera di "Quanti modi di fare e rifare", ma anche a chi ci segue sui vari social, a volte anche senza che si palesi.
La nostra grande, bellissima cucina è aperta a chiunque voglia cimentarsi con noi, nel rispetto delle regole della nostra iniziativa.
Siamo felici di poter stare insieme mese dopo mese!
Ed ecco la sesta ricetta di questo golosissimo menù! E' la volta di una ricetta norvegese: (Pannekake i kopp) Pancake in tazza (Per rivedere la ricetta originale, cliccare sul titolo) 

Breve promemoria
- La data e l'ora di pubblicazione è la seconda domenica del mese alle 9:00 ora italiana
- Il menù completo delle ricette del 2019 è qui
- Tutti i pdf possono essere sfogliati qui o richiesti all'indirizzo mail della Cuochina
- Chiediamo cortesemente di usare un titolo unico, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXX (titolo ricetta) oppure XXX (titolo ricetta) per Quanti modi di fare e rifare - Ed anche di farci pervenire, entro il venerdì sera precedente al nostro incontro mensile, la foto formato 800x600 oppure 600x800 ed il permalink del post relativo. Grazie!


Le nostre realizzazioni di  
(Pannekake i kopp) Pancake in tazza






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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 14 luglio 2019 alle ore 9:00
con la sesta ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"

(Oba iri butabaraniku roru) Rotolo di maiale con foglie di shiso 
(Grønnsaker med sting) verdure saltate


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Come sempre ricordiamo che
ci sono i pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2018
da sfogliare, oppure da richiedere (vedere qui)    
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
 
e su twitter

Vi aspettiamo!




domenica 2 giugno 2019

Quanti modi di panificare nel mondo: Ajdov kruh z orehi (Pane della Slovenia)


Ajdov kruh z orehi 
Pane con grano saraceno e noci (Slovenia)

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo Ajdov kruh z orehi (Slovenia)
Pane con grano saraceno e noci (Slovenia).

Ajdov Kruh è un tipo di pane consumato principalmente nella Slovenia centrale. Gli ingredienti sono farina di grano saraceno, acqua, con o senza patata, lievito, sale.
Osservazioni dell'autore della ricetta: Il pane è soffice ed è di lunga durata se non lo si mangia subito. È possibile aggiungere le noci tritate grossolanamente ma anche finemente. L'impasto può essere fatto anche con una planetaria.
La ricetta leggermente modificata è questa

Ingredienti
200 g di farina di grano saraceno
200 g di farina di forza
270 ml di acqua tiepida
3 g lievito secco
10 g di zucchero
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
50 g noci tagliate grossolanamente

Lievitino
in una ciotola unire 70ml di acqua tiepida, 10g di zucchero e 3g di lievito secco, mescolare e far lievitare per 30~40 minuti.
Impasto:
Mescolare le due farine miste col sale, i 3 cucchiai d'olio, il lievitino, le noci spezzettate e tanta acqua tiepida quanto basta ad avere un impasto incordato (in questo caso è servita tutta), impastare, fare una palla e mettere a lievitare per circa un'ora.
Con le mani bagnate di olio, fare delle pieghe all'impasto, dare la forma a palla e lasciar lievitare, coperto a campana, fino al raddoppio (se la lievitazione è veloce a causa delle alte temperature, tenere in frigo, continuerà a lievitare).
Nel caso, togliere dal frigo e far riscaldare il forno a 230°C con dentro la teglia per la cottura, quando arriva a temperatura, inserire nella teglia il pane e far cuocere per 10 minuti, quindi continuare a 190°C sino a cottura, circa un'ora.
Farlo raffreddare prima di tagliarlo, la crosta è croccante e l'interno soffice

Note:
- Per questa ricetta abbiamo usato mezza dose delle quantità originali.
- Se si vuole accelerare la preparazione, aumentare leggermente le quantità del lievito secco, noi abbiamo preferito allungare il tempo della lievitazione.
- Qui per la ricetta di riferimento




Chi ha rifatto Ajdov kruh z orehi ?
 del blog C'è di mezzo il mare 




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domenica 26 maggio 2019

Quanti modi di panificare nel mondo: Sheermal bread (India, Iran, Pakistan)


Shirmal bread / Sheermal bread 
(India, Iran, Pakistan)

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo  Shirmal bread / Sheermal bread 
(India-Iran-Pakistan)
Shirmal o Sheermal è un pane tradizionale allo zafferano. È ancora molto popolare in India, Iran, e Pakistan. E' un pane lattiginoso, leggermente dolce, morbido e ricco di profumi. La parola "sheer" significa "latte" e chiaramente il nome "sheermal" deriva dal fatto che l'impasto viene fatto con latte caldo anziché acqua.
Il cibo dell'Asia meridionale è fortemente influenzato dalla cucina centroasiatica e persiana. In Pakistan ed in India, molti ristoranti posti lungo le strada e nei piccoli punti di ristoro, cuociono ancora Sheermal, Taftan, naan e altre piadine in forni di argilla, chiamati tandoor di ispirazione persiana.
La ricetta del pane sheermal è semplice, facile da preparare e non richiede un lungo tempo di riposo, è piuttosto versatile, è facile che venga accompagnato con kebab e curry, con piatti vegetariani, ma può diventare anche un dessert con sopra panna fresca o yogurt o semplicemente con una tazza di tè o caffè per colazione o spuntino serale.

Ingredienti
160 g farina debole
una bustina di zafferano
3 g lievito secco
5 g zucchero
10 g zucchero
1 tuorlo d'uovo
50 g latte
un pizzico di sale (2 g circa)
4 g zenzero in polvere
40 g olio di semi
semi di sesamo

Preparazione
Riscaldare il latte a una temperatura compresa tra 40ºC e 46ºC.
Lievitino: In una piccola ciotola unire il lievito, 5 g di zucchero e 30 g di acqua tiepida. Mescolare bene e lasciar riposare per alcuni minuti, deve gonfiare.
In una ciotola più grande mescolare 10 g di zucchero con 1/2 tuorlo d'uovo. Aggiungere il latte caldo e continua a mescolare. Unire sale, zenzero in polvere e olio vegetale e mescolare bene.
Inglobare il lievitino e mescolando accuratamente unire gradatamente la farina mista allo zafferano.
Impastare a lungo con l'aiuto di una spatola, l'impasto è appiccicoso.
Travasare in una ciotola leggermente unta e coprire con della pellicola per alimenti e lasciar lievitare in un posto caldo, per circa un'ora.
Dividere la pasta in tre pezzi da 100 g l'uno. Appiattirli in forma ovale e trasferirli su una teglia ricoperta da carta forno. Spennellare la superficie di ogni sheermal con 1/2 tuorlo d'uovo, cospargerli con semi di sesamo e cuocere in forno a 180º C per 15-20 minuti, devono dorare.

Come è riportato nella presentazione della ricetta: può diventare anche un dessert con sopra panna fresca o yogurt o semplicemente con una tazza di tè o caffè per colazione o spuntino serale. Sopra c'è la foto con lo yogurt, ci ripromettiamo di provare tutti i suggerimenti.
Note:
- Per questa ricetta abbiamo usato mezza dose delle quantità originali.
- Se si vuole accelerare la preparazione, aumentare leggermente le quantità del lievito secco, noi abbiamo preferito allungare il tempo della lievitazione.
- (Qui per la ricetta di riferimento)

Chi ha rifatto Sheermal bread
Versione della Cuochina Ornella
del blog C'è di mezzo il mare





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domenica 12 maggio 2019

Quanti modi di fare e rifare Sgombro con daikon grattugiato

Nel 2018 la nostra indaffarata Cuochina ha chiesto una mano alle sue aiutanti di sempre, Cuochina Anna e Cuochina Ornella, per preparare un menù speciale per Quanti modi di fare e rifare del 2019 con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)".
Tutte le ricette sono state prese da siti molto frequentati nei rispettivi Paesi ed il più delle volte sono corredate da filmati esplicativi anche se in lingua madre.

Le nostre due Cuochine hanno tradotto e preparato ognuna di queste ricette per agevolare, e dar modo di ampliare, il personale orizzonte culinario, sperando di fare cosa gradita a chi si accompagna ogni mese a noi nelle nostre scorribande in cucina sotto la bandiera di "Quanti modi di fare e rifare", ma anche a chi ci segue sui vari social, a volte anche senza che si palesi.
La nostra grande, bellissima cucina è aperta a chiunque voglia cimentarsi con noi, nel rispetto delle regole della nostra iniziativa.
Siamo felici di poter stare insieme mese dopo mese, a maggior ragione oggi che viene festeggiata la mamma, le mamme, tutte le mamme del mondo!  
 Auguri a tutti/e !

Torniamo al nostro incontro mensile, andiamo alla quinta ricetta di questo golosissimo menù! E' la volta di una ricetta giapponese: (Yaki saba no mizore niru) Sgombro con daikon grattugiato (Per rivedere la ricetta originale, cliccare sul titolo) 

Breve promemoria
- La data e l'ora di pubblicazione è la seconda domenica del mese alle 9:00 ora italiana
- Il menù completo delle ricette del 2019 è qui
- Tutti i pdf possono essere sfogliati qui o richiesti all'indirizzo mail della Cuochina
- Chiediamo cortesemente di usare un titolo unico, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXX (titolo ricetta) oppure XXX (titolo ricetta) per Quanti modi di fare e rifare - Ed anche di farci pervenire, entro il venerdì sera precedente al nostro incontro mensile, la foto formato 800x600 oppure 600x800 ed il permalink del post relativo. Grazie!


Le nostre realizzazioni di 
 (Yaki saba no mizore niru) Sgombro con daikon grattugiato
La versione di (Yaki saba no mizore niru) Sgombro con daikon grattugiato
della Cuochina Anna, del blog C'è di mezzo il mare

della Cuochina Ornella, del blog Il giardino dei sapori e dei colori

La versione di (Yaki saba no mizore niru) Sgombro con daikon grattugiato
di Maria V.& Braccio D., del blog Semplice semplice

La versione di (Yaki saba no mizore niru) Sgombro con daikon grattugiato
di Nadia, del blog Lievitati e altro di Nadia

La versione di (Yaki saba no mizore niru) Sgombro con daikon grattugiato
delle Apine, del blog Come un fiorellino di rosmarino

La versione di (Yaki saba no mizore niru) Sgombro con daikon grattugiato
della Cuochina, del blog Gli amici no-blogger della Cuochina



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Il prossimo incontro con i "Quanti" sarà per il 9 giugno 2019 alle ore 9:00
con la sesta ricetta del Menù 2019 "Ricette dal mondo"
(Pannekake i kopp) Pancake in tazza 

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Come sempre ricordiamo che
ci sono i pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2018
da sfogliare, oppure da richiedere (vedere qui)    
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
 
e su twitter

Vi aspettiamo!



domenica 5 maggio 2019

Quanti modi di panificare nel mondo: Bolo do caco (Madeira, Portogallo)

Bolo do caco (Madeira, Portogallo)

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo
Bolo do caco (Madeira, Portogallo)
Il bolo do caco (letteralmente "pane di coccio") è un pane di grano tipico dell'arcipelago di Madera che si può trovare sia sull'isola di Madeira (in portoghese Madeira) che su quella di Porto Santo. Viene consumato come antipasto, contorno o piatto principale. È composto da farina di frumento, patate dolci, lievito, acqua e sale.
Con questi ingredienti viene fatto un impasto che fermenta per tre giorni, dopo i quali vengono formati dei panini di circa dieci centimetri di diametro e spessi circa tre. Nella cucina tradizionale viene poi cotto su una pietra di basalto riscaldata ad alta temperatura. Oggi, è possibile acquistare lastre di cemento che possono sostituire la pietra precedentemente utilizzata per la cottura. Il bolo do caco viene posto sulla pietra (chiamata caco) e cotto fino a quando si forma una sottile crosta leggermente bruciata. Successivamente lo si gira per cuocerlo su entrambi i lati. Fonte Wikipedia
E' un ottimo pane  fatto con la patata dolce e viene servito solitamente con una salsa con burro e aglio chiamata mantequilla de ajo. Lo abbiamo preparato rispettando la tradizione e cioè, lasciato lievitare l'impasto per 3 giorni in frigo, elaborando questa ricetta.

Ingredienti
200 g patate dolci
300 g farina per tutti gli usi (ne abbiamo usata una con 12% di proteine)
75 g acqua circa
1 cucchiaino lievito di birra secco
1/2 cucchiaino di sale

Sbucciare le patate, tagliarle a tocchetti.
 
Metterle in una casseruola con acqua fredda portare a bollitura e cuocere fino a cottura, circa 20 minuti.

Scolare bene le patate e schiacciarle con la forchetta. Mettere la farina a fontana in una ciotola, al centro iniziare col versare 75 g di acqua tiepida e un cucchiaino di lievito secco, 

mescolare e attendere circa 10 minuti.

Unire la patata schiacciata e mescolare,

aggiungere acqua se occorre, sino ad ottenere un impasto morbido ma abbastanza gestibile.
 
Trasferire l’impasto sopra la spianatoia e impastare ancora, aggiungendo farina se è troppo appiccicoso ma senza esagerare, finché non si otterrà un impasto omogeneo ed elastico.
Unire il sale e continuare ad impastare. Formare una palla e metterla in un contenitore leggermente infarinato. Chiudere col coperchio e riporre in frigo per 3 giorni.


Dopo 3 giorni l’impasto si presenta pieno di bolle

anche nella parte sotto.

Toglierlo dal frigo e, sul piano infarinato, sgonfiarlo velocemente. Formare 2-3 oppure 4 palline,

secondo il proprio gusto, e appiattirle con le mani fino ad ottenere uno spessore di circa 2 cm.

Infarinarle sopra e lasciarle riposare, coperte da un canovaccio, per mezz’ora. Dopodiché cuocere il pane in una padella antiaderente con il fondo spesso, a medio-alta temperatura finché non si forma una crosta abbastanza dura, quindi girarli e cuocerli allo stesso modo dalla parte opposta. Quando sono pronti passare anche il lato dei bolo do caco in padella, per cuocere anche quello.

Servire caldi o tiepidi.


Chi ha rifatto i Bolo do caco





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