domenica 17 settembre 2017

I Primi della Cucina Italiana - Fregola con le arselle

Come già enunciato nel post della ricetta Ris cun la terdura del 27-11-2016, la nostra Cuochina ha deciso di iniziare un nuovo ciclo di ricette con la tag "I Primi della Cucina Italiana" perché ha notato, sul libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares, che ci sono tantissimi golosi primi piatti, conosciuti, molto conosciuti, completamente sconosciuti, nella cucina tradizionale italiana ed ha pensato di riportarli agli onori della ribalta.
Per questo, oltre al consueto appuntamento mensile con Quanti modi di fare e rifare, la troveremo nella sua profumatissima cucina a cuocere, impastare, mescolare e scodellare anche tanti fantastici primi piatti.
Oggi è la volta di questa famosissima ricetta regionale sarda: Fregola con le arselle
Per capire meglio come preparare la fregola, su youtube ci sono tantissimi video.

Ingredienti per 4 persone
120 g semola (metà sottile e metà a grana grossa tipo semolino)
acqua tiepida qb (circa 40 g)
poco sale
400 g di arselle (vongole)
100 g di pomodori da sugo 
3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di prezzemolo tritato
sale e pepe
vino bianco

Per la fregola
Mettere i due tipi di semola in un piatto fondo e largo, allargarla con le mani e versare al centro poco acqua tiepida leggermente salata. 
Strofinare delicatamente in senso circolare, con i polpastrelli, la semola che man mano si raggrupperà formando delle piccole palline. Appena pronta, setacciarla per dividere le palline dallo sfarinato che ancora rimane. 
Travasare la fregola in un vassoio ricoperto da un canovaccio leggermente infarinato e far asciugare per una notte (meglio un giorno intero). Farla tostare in forno a 150°C per 15 minuti circa, fino a quando prenderà il colore dorato della pasta. Lasciar raffreddare prima di utilizzarla.

Fregola con le arselle
Lavare sotto l'acqua corrente le vongole, strofinandole tra le mani, controllarle se sono tutte integre ed eliminare quelle rotte o semiaperte. Mettere a spurgare in acqua salata per qualche ora.
Versare un cucchiaio d'olio ed uno spicchio d'aglio in una padella, far insaporire ed aggiungere le vongole scolate, aumentare il fuoco e sfumare con un po' di vino bianco. Mettere il coperchio e scuotere la padella fino a quando le vongole non saranno tutte aperte.
In una padella più grande, versare il restante olio e l'aglio, far insaporire e aggiungere il prezzemolo ed il pomodoro, salare e pepare.
Sgusciare le vongole lasciandone alcune col guscio, filtrare il liquido di cottura e versarlo nella padella con il sughetto di pomodoro, unire la fregola, aggiustare di sale e continuare la cottura a fuoco medio per il tempo necessario (almeno 20 minuti), mescolando di tanto in tanto. Se il sughetto si asciuga, aggiungere un poco di acqua calda e, poco prima della fine della cottura, le vongole.
Travasare nel piatto accompagnando con del prezzemolo fresco.  




domenica 10 settembre 2017

Quanti modi di fare e rifare il Pollo in fricassea

Foto e ricetta della Cuochina - Pollo in fricassea

Vacanze finite e si ritorna alla solita quotidianità! Speriamo che siano state meravigliose per tutti e che si possano collocare tra le più belle vacanze da ricordare per sempre.
Ma anche tornare alle nostre faccende affaccendate dopo il meritato riposo non è male, e se ci apprestiamo a preparare la squisita ricetta regionale toscana che ci ha suggerito la nostra Cuochina per questo mese, possiamo dire che è il massimo.
Ed allora, PRONTI? VIA! in cucina, per preparare il Pollo in fricassea, veloce e ottima ricetta mensile della bellissima iniziativa Quanti modi di fare e rifare di Cuochina, Anna e Ornella!

Continuiamo con il nostro menù ricco di sorprese. Questo Menù 2017 è composto da undici ricette regionali ed è ideato dalla nostra Cuochina. Sono tutti piatti della cucina regionale italiana rivisitati e proposti dalla Cuochina stessa, che ha preso quasi sempre spunto dal libro “le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares. Ci auguriamo che siano tutte di vostro gradimento.
 Breve promemoria
- La data e l'ora di pubblicazione è la seconda domenica del mese alle 9:00 ora italiana
- Chiediamo cortesemente di usare un titolo unico, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXX (titolo ricetta) oppure XXX (titolo ricetta) per Quanti modi di fare e rifare
- Ed anche di farci pervenire, entro il venerdì sera precedente al nostro incontro mensile, la foto formato 800x600 oppure 600x800 ed il permalink del post relativo. Grazie!


A proposito, le Cuochine Anna ed Ornella oggi sono insieme in quel di Fukuoka (JP), è un felice evento che condividiamo con tutti voi. Come potete ben immaginare, siamo leggermente indaffarate, pertanto, passeremo a salutarvi e ringraziarvi, ma dovete aver un po' di pazienza ;-)  A presto!


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Il nostro prossimo incontro sarà l'8 ottobre 2017, 
seconda domenica del mese, alle ore 9:00


  con il  Budinone senese
Un paio di settimane prima dell'incontro in programma, in questo blog verrà pubblicato il passo passo della preparazione 

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Da non dimenticare che:
sono pronti da scaricare e da sfogliare i 
pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2016
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
e su twitter


Vi aspettiamo!


domenica 27 agosto 2017

Consigli e suggerimenti della Cuochina per il Pollo in fricassea

A due settimane dalla data dell'evento mensile del "MENU' 2017" organizzato dalla nostra Cuochina, urge ascoltare i consigli ed i suggerimenti che lei gentilmente ci dispensa, per preparare al meglio la ricetta regionale toscana: Pollo in fricassea che ci ha presentato nel post del 02/10/2016.
La Cuochina ha fatto e rifatto varie volte la stessa preparazione, per questo vorrebbe condividere, con chi lo desidera, degli accorgimenti emersi durante l'elaborazione della ricetta. Spera che questi consigli e suggerimenti (tra le parentesi, in corsivo sottolineato e marrone) possano essere utili a qualcuno. Oggi è la volta diquesta rinomata ricetta toscana: Pollo in fricassea

Andiamo al passo passo della ricetta del  Pollo in fricassea

Dosi per 2 persone 
500g di pollo
erbe aromatiche (prezzemolo, rosmarino, salvia, origano) qb
1/2 cipolla (media)
20g di burro
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 bicchiere di brodo di dado
1 cucchiaio di farina
sale e pepe 
1 tuorlo
1/2 limone
Togliere il grasso in eccesso del pollo e tagliarlo a pezzi regolari.
Lavare e legare insieme le erbe aromatiche, tagliare a fette (sottili) la cipolla.
      In una padella (possibilmente antiaderente) far sciogliere (a fuoco debole) il burro e l'olio.
(Sempre a fuoco debole) Unire la farina e mescolare con un cucchiaio di legno per non far formare grumi, quando prenderà il colore ambrato, unire man mano nella padella (poco per volta, altrimenti si addensa subito) 1/2 bicchiere di brodo tiepido e mescolare (se la salsina risulta troppo densa, aggiungere tutto il brodo) .
Quando inizia a sobbollire, aggiungere le erbe aromatiche e la cipolla e farle ammorbidire, unire i pezzi di pollo, sale e pepe e cuocere col coperchio per 20 minuti circa (a fuoco debole). Di tanto in tanto rigirare  i pezzi di pollo nella padella, se il sughetto si asciuga, versare ancora un poco di brodo.
 Con una forchetta mescolare il tuorlo con il succo di mezzo limone.
Togliere la padella dal fuoco ed irrorare il pollo con la salsina d'uovo, mescolare bene senza far rapprendere l'uovo, si deve solo creare una densa salsina.
Travasare nel piatto e mangiare caldo. Lo stesso procedimento si può adottare anche per la carne di agnello, o vitello tagliati a spezzatino.

Alla prossima, e grazie della vostra attenzione


I prossimi consigli e suggerimenti sono per il Budinone senese
 buonissimo dolce della cucina senese 

Da non dimenticare che:
sono pronti da scaricare e da sfogliare i 
pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2016
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
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Vi aspettiamo!

domenica 20 agosto 2017

I Primi della Cucina Italiana - Ravioli della Val Pusteria

Come già enunciato nel post della ricetta Ris cun la terdura del 27-11-2016, la nostra Cuochina ha deciso di iniziare un nuovo ciclo di ricette con la tag "I Primi della Cucina Italiana" perché ha notato, sul libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares, che ci sono tantissimi golosi primi piatti, conosciuti, molto conosciuti, completamente sconosciuti, nella cucina tradizionale italiana ed ha pensato di riportarli agli onori della ribalta.
Per questo, oltre al consueto appuntamento mensile con Quanti modi di fare e rifare, la troveremo nella sua profumatissima cucina a cuocere, impastare, mescolare e scodellare anche tanti fantastici primi piatti.
Oggi è la volta di questa ricetta regionale dell'Alto Adige: Ravioli della Val Pusteria (Turteln)


Ingredienti per 6 persone
- Per la pasta:
500 g di farina di segale
30 g di burro
1 uovo, latte, sale
- Per il ripieno:
500 g di spinaci
cumino in polvere (pochissimo)
strutto per friggere i ravioli, sale
insalata e prezzemolo

Pulire gli spinaci e lavarli molto bene, lessarli con la sola acqua del lavaggio, salarli. Quando saranno cotti, strizzarli e tritarli. 
Metterli in una ciotola ed aggiungere un pizzico di cumino.
Versare la farina di segale sulla spianatoia, fare la fontana ed unire il sale, l’uovo, il burro ammorbidito e a tocchetti. Mescolare gli ingredienti ed incorporare del latte, tanto quanto ne occorre per avere un impasto della consistenza di una normale pasta per tagliatelle. Lavorarla molto bene, poi con il matterello stendere una sfoglia sottile.
Con la rotellina dentata tagliare dei rettangoli aventi i lati 5 x 10 cm. Al lato di ogni rettangolo sistemare una nocciolina di ripieno di spinaci. Ripiegare in due la sfoglia e premere bene con le dita attorno al ripieno affinché i ravioli non si aprano durante la cottura. Rifinite i bordi con la rotellina dentata.
In una padella sciogliere lo strutto e friggere i ravioli. Scolarli bene, posarli su carta assorbente da cucina affinché perdano l’unto in eccesso. Servire i ravioli caldi.
E' usanza accompagnare questi ravioli con un contorno di insalata mista verde.

Nota dal libro
Variante: Si possono fare con tipi diversi di ripieni: con i crauti freschi aggiungendo, soltanto in questo caso, della maggiorana che pare eviti ai "turteln" di scoppiare friggendo; con la verza fatta appassire nel burro fuso; con gli Sauerkraut (crauti acidi), strizzati molto bene fra le mani e poi soffritti con burro e cipolla; con la ricotta unita a erba cipollina o, in mancanza dell'erba, unita a cipolla finemente tritata.
I ravioli della Pusteria si possono anche lessare, ma adoperando soltanto quelli con il ripieno di spinaci (o ricotta, o verza) ed allora non si chiamano più "turteln" ma "krapfen" e si condiscono con burro fuso e pane grattugiato.
(N.B. Soffriggere con poco burro alcuni cucchiai di pane grattugiato, versare sui "krapfen" bolliti, ed aggiungere del burro fuso)



domenica 23 luglio 2017

I Primi della Cucina Italiana - Lagane e ceci

Come già enunciato nel post della ricetta Ris cun la terdura del 27-11-2016, la nostra Cuochina ha deciso di iniziare un nuovo ciclo di ricette con la tag "I Primi della Cucina Italiana" perché ha notato, sul libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares, che ci sono tantissimi golosi primi piatti, conosciuti, molto conosciuti, completamente sconosciuti, nella cucina tradizionale italiana ed ha pensato di riportarli agli onori della ribalta.
Per questo, oltre al consueto appuntamento mensile con Quanti modi di fare e rifare, la troveremo nella sua profumatissima cucina a cuocere, impastare, mescolare e scodellare anche tanti fantastici primi piatti.
Oggi è la volta di questa ottima ricetta regionale lucana: Lagane e ceci

Ingredienti per 6 persone
500 g di ceci
2 spicchi d'aglio
peperoncino rosso
2 cucchiai di strutto
sale
500 g di farina di grano duro

Mettere in ammollo i ceci per 24 ore, poi lessarli in abbondante acqua  con un poco di sale.
Mettere la farina sulla spianatoia, fare la fontana e versare al centro un pizzico di sale e tanta acqua tiepida quanto basta per ottenere una pasta liscia e di giusta consistenza; lavorarla energicamente per qualche minuto, poi, usando il mattarello, stendere la pasta facendo una sfoglia sottile.
 Lasciarla asciugare per un poco e tagliarla a lasagne (tagliatelle larghe). 
Poco prima del pranzo, lessarle mettendole in acqua salata in ebollizione e scolarle piuttosto al dente.
Versare la pasta in una terrina, unire i ceci (anch'essi scolati) e lo strutto precedentemente messo sul fuoco in una padella e rosolato insieme agli spicchi d'aglio e a un pizzico di peperoncino. Mescolare e servire.
Abitualmente non si usa il formaggio.

Nota dal libro: 
"Lagane e lenticchie" e "Lagane e fagioli", per entrambi i piatti si procede come per le "Lagane e ceci", sostituendo i legumi. Per devozione a San Giuseppe (19 marzo) i lucani preparano una grande quantità di lagane per offrirle a tutti i poveri. Usanza gentile e caritatevole che molti dovrebbero imitare. 



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