domenica 11 novembre 2018

Quanti modi di fare e rifare Riso e porri degli ortolani d'Asti

Foto e ricetta della Cuochina - Riso e porri degli ortolani d'Asti

Novembre, ci avviciniamo alla fine dell'anno, siamo nel pieno dell'autunno. Il vino nuovo è pronto come enunciava un vecchio proverbio: "San Martino, ogni mosto diventa vino", ed oggi è appunto il giorno di San Martino. Brindiamo facendo gli auguri a chi porta questo bellissimo nome!     
E' inutile ripetere che per noi è sempre bello ritrovarci per realizzare il meraviglioso Menù della Cuochina del 2018! Un menù con tanti primi della cucina italiana ricco di bellissime ricette. 
Per l'incontro odierno abbiamo in programma una antica ricetta piemontese: Riso e porri degli ortolani d'Asti.
E come riportato nel libro che ci ha aiutato a preparare il presente Menù: L'origine di questo piatto risale al Medioevo. Fin da quell'epoca alcuni orti cingevano la periferia di Asti, nella fertile piana del Tanaro, ed erano coltivati soprattutto ad aglio e porri. Gli ultimi vecchi ortolani d'Asti hanno dato questa ricetta agli autori del libro; gli ortolani dicono che il porro fa bene agli occhi e "pulisce" il sangue.
Questo, comunque, è un piatto rinfrescante e digeribilissimo oltre che economico perché si possono utilizzare tutti gli eventuali avanzi di formaggio.
Qui la versione proposta dalla Cuochina il 23 aprile 2017 come decima ricetta del Menù 2018
Siamo sempre in compagnia della nostra meravigliosa combriccola delle Cuochine, capeggiate da Cuochina, Anna e Ornella. Ci auguriamo che a noi si uniscano altre ed altri "grembiuli dipendenti" perché un proverbio dice: più siamo, meglio è!
Vi aspettiamo!
Anche questo anno il Menù 2018 è molto ricco di sorprese. Come di sicuro avrete notato, dal 27 novembre 2016 la nostra Cuochina ha deciso di iniziare un nuovo ciclo di ricette con la tag "I Primi della Cucina Italiana" perché ha notato che nel libro “ le Ricette Regionali Italiane” edito da Solares, ci sono tantissimi ottimi primi piatti, conosciuti, molto conosciuti, completamente sconosciuti, nella cucina tradizionale italiana, ed ha pensato di riportarli agli onori della ribalta. 
Tutti questi undici primi piatti regionali fanno parte del menù del 2018 ideato dalla nostra Cuochina. Ci auguriamo che siano di vostro gradimento.
La Cuochina si è data da fare tantissimo per preparare tutte queste bellissime ricette della tradizione culinaria italiana, che ha riveduto e leggermente modificato a suo personale gusto, e le ha pubblicate corredandole con delle foto abbastanza esplicative.
 Breve promemoria
- La data e l'ora di pubblicazione è la seconda domenica del mese alle 9:00 ora italiana
- Chiediamo cortesemente di usare un titolo unico, e cioè: Quanti modi di fare e rifare XXX (titolo ricetta) oppure XXX (titolo ricetta) per Quanti modi di fare e rifare
- Ed anche di farci pervenire, entro il venerdì sera precedente al nostro incontro mensile, la foto formato 800x600 oppure 600x800 ed il permalink del post relativo. Grazie!


del blog C'è di mezzo il mare

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Anna M.
del blog Ai fornelli con la celiachia

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Nadia
del blog Lievitati e altro di Nadia

 La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Solema
del blog La cucina di Nonna Sole

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Carla Emilia
del blog Un'arbanella di basilico

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Maria V.& Braccio D.
del blog Semplice semplice

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Daniela
del blog Ristorante dai nonni
 
La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Paola
del blog Pinkopanino

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Elena
del blog Zibaldone Culinario

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti delle Apine
del blog Come un fiorellino di rosmarino 

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Luisa
del blog Stegnat de polenta

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti di Marina
del blog Il laboratorio di Marina

La versione del Riso e porri degli ortolani d'Asti della Cuochina
del blog Gli amici no-blogger della Cuochina



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La seconda domenica di dicembre 2018, giorno 9, alle ore 9:00
Prepareremo questa buonissima ricetta regionale:
Ravioli della Val Pusteria (Turteln)
Una ricetta altoatesina del Menù 2018 della Cuochina


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Come sempre ricordiamo che
ci sono i pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2017
da sfogliare, oppure da richiedere (vedere qui)    
 e che ci possiamo incontrare su Facebook
e su twitter

Vi aspettiamo!

domenica 4 novembre 2018

Quanti modi di panificare nel mondo: Kaisersemmeln / Kaiserbrötchen (Austria)

Kaisersemmeln / Kaiserbrötchen (Austria)

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"

Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto,  provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità  

Oggi presentiamo: Kaisersemmeln / Kaiserbrötchen
Questi panini rotondi, kaisersemmeln (kaiser: imperatore/ semmeln: panini) sono presenti,  nella loro riconoscibile forma, almeno dal 1760. Si pensa siano stati chiamati così per onorare l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria, il quale, accogliendo la richiesta di una delegazione di panettieri, liberalizzò il prezzo fisso dei panini , abrogando una legge del XVIII secolo che ne fissava i prezzi al dettaglio. Tradizionalmente si trovavano in Austria ma sono divenuti popolari anche in altri paesi dell'ex impero asburgico austriaco. Persino in Italia, durante il dominio austriaco in Lombardia, i fornai italiani produssero una versione vuota nota come michetta o rosetta. (fonte Wikipedia)
La ricetta originale si trova in questo sito.

Ingredienti per 9 panini:
pre-impasto:
150 g di farina di forza
135 ml di acqua tiepida
3 g di lievito di birra secco
per l'impasto:
350 g di farina di forza
140 ml di acqua c.a
10 g di sale
20 g di strutto o burro
1/2 cucchiaino di miele
preparazione


Preparare un pre-impasto con gli ingredienti indicati e lasciare riposare per circa 30 minuti.

 
Nella ciotola della planetaria, aggiungere al pre-impasto, la farina, l'acqua in cui sarà stato sciolto il miele, e impastare bene per circa 10 minuti.
Lasciare riposare l'impasto per circa 20 minuti, aggiungere il sale ed il burro, quindi impastare di nuovo, finché gli ultimi ingredienti aggiunti non sono ben incorporati.

 
Dividere l'impasto in 9-10 porzioni. Coprire e lasciar riposare per 10 minuti, quindi formare delle palline e procedere con la formazione dei panini, (vedere video).

 
Coprire e lasciare lievitare per circa 30-40 minuti. Preriscaldare il forno a 250°C. Infornare i panini e spruzzare più volte con acqua utilizzando uno spruzzatore. Tempo di cottura circa 10 minuti Per ottenere la crosta desiderata aprire brevemente la porta del forno e lasciare uscire il vapore.
Ridurre la temperatura a 200°C e continuare la cotture per altri 10-15 minuti circa. Tempo di cottura totale: circa 20-25 minuti.


Chi ha provato a farli?
Kaisersemmeln / Kaiserbrötchen 



sabato 27 ottobre 2018

Menù 2019 di Quanti modi di fare e rifare "Ricette dal mondo"

Siamo felici di comunicare che, noi di Quanti modi di fare e rifare: Cuochina, Anna, Ornella e tutti i Cuochini e le Cuochine con i quali ogni mese ci dilettiamo a fare e rifare deliziosi manicaretti, 
anche per il prossimo anno, il nono consecutivo, ci ritroveremo tutti insieme a "spignattare", impazienti che arrivi la seconda domenica del mese per preparare le sottoelencate meraviglie che compongono il menù del 2019.
La nostra indaffarata Cuochina ha chiesto una mano alle sue aiutanti di sempre, Cuochina Anna e Cuochina Ornella, per preparare un menù speciale per Quanti modi di fare e rifare per il 2019 con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)". 
Dal 19 novembre 2017 fino al 23 settembre 2018, la penultima domenica di ogni mese, in questo blog, con la tag "Ricette dal mondo" sono state pubblicate queste ricette, alternate una giapponese ad una norvegese, che sono parte integrante del Menù 2019 di Quanti modi di fare e rifare.

Tutte le ricette sono state prese da siti molto frequentati nei rispettivi Paesi ed il più delle volte sono corredate da filmati esplicativi anche se in lingua madre.
Le nostre due Cuochine hanno tradotto e preparato ognuna di queste ricette per agevolare, e dar modo di ampliare, il personale orizzonte culinario, sperando di fare cosa gradita a chi si accompagna ogni mese a noi nelle nostre scorribande in cucina sotto la bandiera di "Quanti modi di fare e rifare", ma anche a chi ci segue sui vari social, a volte anche senza che si palesi.
La nostra grande, bellissima cucina è aperta a chiunque voglia cimentarsi con noi, nel rispetto delle regole della nostra iniziativa.
Siamo felici di poter stare insieme mese dopo mese!


Menù 2019

 13 gennaio 2019  (Doughnut) Ciambelle di zucca, noci e tofu

 10 febbraio 2019  (Kikertsalatmed eggerøre) Insalata di ceci con uova strapazzate

10 marzo 2019  (Ebi katsu) Cotolette di gamberi

 14 aprile 2019  (Stekt laks med kokosris) Salmone in padella con riso al cocco

12 maggio 2019  (Yaki saba no mizore niru) Sgombro con daikon grattugiato

 09 giugno 2019  (Pannekake i kopp) Pancake in tazza

 14 luglio 2019  (Oba iri butabaraniku roru) Rotolo di maiale con foglie di shiso  
 e (Grønnsaker med sting) verdure saltate

11 agosto 2019   Siamo in vacanza


 08 settembre 2019  (Niwatori mune niku to pīman no hiyashi chūka) 
Ramen freddi con petto di pollo e peperoni verdi

 13 ottobre 2019 (Torsk med spekeskinke)  Merluzzo con prosciutto crudo

 10 novembre 2019  (Buta no bara niku teri-yaki ) Pancetta di maiale teriyaki

 08 dicembre 2019  (Krydra bondepiker) Strati di mele speziate


Vi aspettiamo in tanti !!!!

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Come sempre ricordiamo che
ci sono i pdf con tutte le ricette dal 2011 al 2017
da sfogliare, oppure da richiedere (vedere qui)    
 e che ci possiamo incontrare su Facebook

e su twitter









domenica 21 ottobre 2018

Quanti modi di panificare nel mondo: Burkānu maize Latvia, pane alle carote (Lettonia)

 Burkānu maize Latvia - Pane alle carote (Lettonia) 

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"

Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità

Oggi presentiamo: Burkānu maize Latvia - Pane alle carote (Lettonia)
Non conosciamo le origini di questo pane e se ne trovano pochissime versioni in rete. E' un pane molto morbido e gustoso, proprio buono! In, aggiunta, contiene un ingrediente che alle volte non sappiamo come usare dopo che abbiamo fatto ricotta o altro in casa. Ci stiamo riferendo al siero di latte!
Ricetta elaborata da questo sito 

Ingredienti
300 ml di siero di latte
5 g di lievito di birra secco
1 cucchiaio di zucchero
8 g sale
2 carote medie
500 g di farina di forza o più, dipende da quanta ne prende l'impasto
3 cucchiai olio

In una grande ciotola versare il siero tiepido, il lievito e mescolare fino a scioglierlo.
Aggiungere lo zucchero, l'olio e mescolare. Nel frattempo grattugiare le carote finemente.


Unirle al siero di latte, ed iniziare ad aggiungere la farina, finché non si ottiene un impasto molto morbido un po' appiccicoso. Trasferire sulla spianatoia infarinata ed impastare a mano, aggiungendo il sale e farina se necessario. Mettere in una ciotola leggermente oliata, 

coprire con la pellicola e fare lievitare al caldo finché non raddoppia o triplica.

A lievitazione avvenuta dividere l'impasto in due e dare la forma di filoni.

Coprire e lasciare lievitare ancora fino al raddoppio. Spennellare con uovo o latte
e cuocere in formo preriscaldato a 200°C per circa 30 minuti o finché la crosta non diventa marroncino.




Chi ha provato a farlo?
  Burkānu maize Latvia - Pane alle carote - Lettonia
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