domenica 6 gennaio 2019

Quanti modi di panificare nel mondo: Pogača o Belokranjska pogača (pane della Slovenia)


Pogača o Belokranjska pogača (pane della Slovenia)

Sarà il tempo strampalato, il buco dell'ozono, oppure l'avanzare degli anni della Cuochina, il fatto è che è super eccitata, con la testa che le fuma, piena di tante idee, vorrebbe mettere le mani in pasta in qualsiasi momento ed in ogni dove a prescindere dai risultati. Recentemente, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico.
E allora.... l'esuberanza della Cuochina per questo progetto su chi si è riversata? Ma su di noi! Le sue collaboratrici di sempre! Abbiamo spulciato nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.
Al piacere di tutti noi di farli e rifarli ogni volta che ce ne viene voglia. Queste ricette avranno la tag "Pane nel Mondo"
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità   

Oggi presentiamo: Pogača o Belokranjska pogača (pane della Slovenia)

Questo buonissimo pane tradizionale sloveno viene servito agli ospiti come segno di benvenuto. E' un'usanza che si tramanda di generazione in generazione e si offre appena sfornato, senza tagliarlo ma spezzandolo, insieme a vino oppure acquavite fatta in casa o caffè. 
Di forma rotonda, ha un diametro di circa 30 cm. I bordi sono spessi 1-2 cm mentre il centro ha uno spessore da 3 a 4 cm. Non tutti i fornai sono autorizzati a preparare e vendere Pogača, devono prima superare un esame per dimostrare le proprie capacità di realizzarlo.
C'è una canzone popolare che dice: dai a lui Pogača per dare vigore, forza al suo passo, e si riferisce ai bambini che vanno di casa in casa per chiamare Zeleni Jurij (Green George Festival). Ai bambini comunque non era permesso assaggiare il pane se prima non si fossero serviti gli ospiti, quindi aspettavano pazienti. Informazioni e ricetta elaborata da QUI

Ingredienti
500 g farina (noi 250 farina di forza e 250 farina 00)
6 g di lievito di birra secco
1 cucchiaio di olio
mezzo cucchiaino di zucchero
300 ml di acqua tiepida
2 cucchiaini di sale
1 uovo, sale grosso e cumino per ultimare

In una capiente ciotola, fare la fontana con le farine setacciate insieme. Nella fossa al centro versare l'acqua, l'olio e lo zucchero. Aggiungere il lievito e mescolare. Impastare per qualche minuto ed unire il sale

Ritornare ad impastare finché l'impasto non risulti liscio ed elastico.

Formare una palla e lasciare lievitare fino al raddoppio, coprendo con un'altra ciotola

A lievitazione avvenuta stenderlo con le mani facendo attenzione che il bordo sia di spessore minore del centro. Come accennavamo all'inizio, il pane deve avere forma rotonda, un diametro di circa 30 cm. I bordi sono spessi 1-2 cm mentre il centro ha uno spessore da 3 a 4 cm

Fare delle incisioni con un coltello sulla base facendo attenzione a non tagliare la base in pezzi separati. In totale sette incisioni da una parte poi ruotare il pane a 90 gradi e incidere altre sette volte, ottenendo un bel disegno a scacchi.

A questo punto noi lo abbiamo lasciato lievitare coperto per circa 20 minuti. Spennellare con uovo sbattuto, cospargere di semi di cumino e sale grosso.

Infornare in forno preriscaldato a 220°C per circa 20 minuti, comunque sia fino a cottura, facendo attenzione che la superficie non si bruci


Chi ha provato a farlo?

Dal suo Diario Facebook


Lievitati e altro di Nadia, Nadia





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1 commento:

  1. sempre interessanti i vostri esperimenti di arte bianca.
    Questo pane morbido e profumato di cumino si trova a volte anche da noi, se hai un sughetto a disposizione spezzare un quadrotto e fare la scarpetta è una bontà.
    Un saluto goloso, il cat

    RispondiElimina

Le nostre cucine aperte vi accolgono con amicizia, rispetto e simpatia...ci auguriamo di ricevere lo stesso trattamento.

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