domenica 6 maggio 2012

Quanti modi di fare e rifare i "Ravioli di pere con speck e aceto balsamico"


Abbiamo ricevuto questo messaggio da Daniela:

Spero non sia troppo tardi per inviarvi la mia ricetta dei “Ravioli di pere con speck e aceto balsamico" ….. ma ho visto solo ieri sui vostri blog che era questa la ricetta di "Quanti modi di fare e rifare" di questo mese.
Sono reggiana e nella mia terra è nato sia l’aceto balsamico che il Parmigiano Reggiano, cosa c’è di meglio che lasciarsi provocare da questo connubio di sapori.
Innanzitutto a Reggio Emilia i ravioli si chiamano tortelli, diciamo che il procedimento è lo stesso, solo che tagliandoli a mano con la rotellina dentellata non sono mai uguali fra loro e per me questo è il bello dei tortelli.
Ho usato il Parmigiano - reggiano al posto del grana padano.L’aceto balsamico è quello reggiano e vi garantisco ottimo, proviene da un’acetaia molto antica.
Una piccola variante per la pasta: io solitamente le uova le impasto con metà farina 0 e metà farina di semola senza aggiungere altro.
Se devo dare il mio parere sulla ricetta penso che i sapori siano ben amalgamati, (formaggio –pere- aceto balsamico ottimo connubio) ma credo che le pere andrebbero scottate in precedenza prima di amalgamarle alla ricotta, perché rimangono troppo crude, o meglio ancora fare una purea.
La ricetta che ho usato è praticamente fedele all'originale, quella di Elena di "Zibaldone culinario", con qualche piccola variante.

Ci ha fatto molto piacere ricevere la sua ricetta, con le sue variazioni ed i suoi consigli, e la postiamo qui per renderla partecipe a tutti.

Per 4 persone:
250gr di farina (metà 0 e metà semola)
2 uova
Ripieno
250gr di ricotta
2 pere WIlliam abbastanza grosse
60gr parmigiano-reggiano
1 uovo
sale e pepe q.b.
Condimento
70gr di speck tagliato un po' alto
40gr burro
aceto balsamico
erba cipollina (io l'ho comprata, ma dimenticata nel frigo)
parmigiano- reggiano -

- Ho impastato la pasta con l'impastatrice e l'ho lasciata riposare in una ciotola coperta per due ore, nel frattempo ho amalgamato la ricotta con l'uovo, ho aggiungo il grana e le pere precedentemente tagliate a piccoli cubetti, ho aggiustato di sale e pepe e lasciato riposare in frigo.
- Con la macchina ho preparato delle striscie di sfoglia non troppo sottile, (per dare la possibilità sia alla pasta che alle pere di cuocersi) aiutandomi con un cucchiaio ed una forchetta ho distribuito il ripieno ad una distanza di 3/4cm sulle sfoglie, ho chiuso facendo uscire l'aria, ho tagliato con la rotellina dentellata a forma rettangolare (tortelli) poi li ho ulteriomente pressati ai lati con una forchetta per evitare la fuoriuscita del ripieno in cottura.
- Per il condimento, ho tagliato a listarelle sottili lo speck scottandolo in una padella antiaderente, poi l'ho aggiunto al burro fuso ed ho condito i tortelli per finire con una spolverata di grana + qualche scaglia ed alcune gocce di aceto balsamico.

P.S. é proprio un bel connubio di sapori! Nella mia terra emiliana il parmigiano-reggiano e l'aceto balsamico la fanno da padrona perchè qui sono nati.

Questo è il mio contributo per "Quanti modi di fare e rifare" di questo mese di maggio 2012.

9 commenti:

  1. ueeeè reggiana, il Parmigiano-reggiano non è nato solo lì eh, sia chiaro!! ahahahahah!!!
    ciao e benvenuta, se non l'avessi capito io sono di parma, ho scherzato naturalmente!
    concordo sul balsamico, ho tutte e 3 le versioni del tradizionale di Reggio ed è buonissimo, come buoni sono questi tortelli!
    alla prossima!

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  2. Daniela, grazie per questa tua stupenda versione. Ci farebbe veramente piacere ospitarti ancora.
    Speriamo a presto

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  3. Sai che effettivamente cuocendo le pere si evita la problematica maturazione... in questo caso risulta omogeneo sicuramente...
    un bacio elena

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  4. ciao Daniela benvenuta,
    buona l'idea della cottura delle pere, le nostre erano ben mature e non abbiamo sentito il problema, ma rifacendoli può essere una variante felice.
    Allora ti aspettiamo ancora, con gioia, a fare e rifare con noi!!!
    A presto le 4 apine

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  5. Ciao a tutti,
    vi ringrazio dell'ospitalità tutto questo mi piace molto compreso il nuovo blog. di fare e rifare(bravissime Anna ed Ornella)farò in modo di esserci anche la prossima volta, ma come ho già detto il mio tempo libero è proprio poco, comunque a dauly di Parma voglio dire che veramente il parm.regg è nato a Re e precisamente a Bibbiano di Re poi che lo facciano un pò in tutta la pianura padana, questa è un'altra storia.... un pò diversa è la paternità dell'aceto balsamico che pare sia nato nel lontanissimo anno 1000anno + anno - nell'appennino reggiano-modenese. Dauly tu abiti in una città bellissima che io amo tanto dove ci sono dipinti bellissimi, alcuni di un certo A.Allegri guarda caso nato a Correggio di RE e che dire di quanto ha lasciato G.Verdi nato a Busseto di Pr.alla musica.
    Buona giornata a tutti.

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  6. Scusate ma l'anonimo sono io Daniela che non ha ancora capito bene come funziona.

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  7. Ciao cara Daniela, lieta di fare la tua conoscenza e scusa il ritardo con cui mi faccio "viva" :-) Grazie di cuore per essere stata dei nostri con la tua splendida versione dei ravioli! Alla prossima!

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  8. ciao ornella finalmente comunico anche con te dopo aver visitato tante volte anche il tuo blog posso dire ce con il promizi o il licoli o con il lievito nat. ora faccio il pane grande miracolo della natura - farina acqua e amore
    Buona giornata.
    Daniela

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  9. copio e incollo questa ricetta che mi da l'idea di essere veramente deliziosa!!

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