domenica 25 luglio 2021

Quanti modi di panificare nel mondo: Pan de cinta (Pan de Aragón)

Pan de cinta - Ribbon Bread (Pan de Aragón) 
 
Un giorno la nostra Cuochina, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.

Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità

Oggi presentiamo:
Pan de cinta - Ribbon Bread

Ribbon Bread: Pane rustico tipico di Aragona, capitale di Saragozza, con una mollica spugnosa e cava e un tono leggermente scuro, con la crosta di un bel marrone intenso, croccante, tostata e spolverata di farina; è sicuramente il pane più rinomato fuori Aragona, motivo per cui è anche conosciuto come Pan de Aragón.
La sua forma è allungata, con estremità arrotondate (una più grande dell'altra) e di notevole altezza, la sua caratteristica più distintiva è una cinta che la abbraccia trasversalmente. Per la forma è inquadrato come un pane polimorfo con una chiara allegoria della vita, poiché ricorda un feto umano circondato dal suo cordone ombelicale. (Notizie tratte da questo blog  nella parte relativa al Pan de Cinta)

Ingredienti per una pagnotta da 750 grammi
300 g di farina di forza
175 g di farina debole
75 g di farina di segale integrale
100 g di lievito naturale (licoli) 100% idratazione
145 ml di latte
125 ml di acqua tiepida (preferibile 145 ml)
10 g di sale

Nel boccale della planetaria mettere i liquidi, licoli e sbattere con una frusta, si deve ottenere una schiuma. Quindi aggiungere le farine setacciate, il sale ed impastare per 20 minuti fino ad avere un impasto liscio e lucido. Se viene impastato a mano, in linea di massima ci vogliono circa 40 minuti.
Trasferire in un contenitore con un filo d'olio alla base ed aggiungerlo anche sopra, coprire con un canovaccio e lasciar lievitare fino a quando non raddoppia o triplica il suo volume.


Mettere l'impasto sul piano lavoro infarinato oppure leggermente oliato, degassarlo assottigliandolo e piegare il lato superiore, 

 
subito dopo piegare il lato inferiore. Con la mano premere leggermente all'incrocio delle due pieghe, quindi, ripiegare in due. Prima di trasferirlo nel cestino di lievitazione,

 

prelevare dal lato della pagnotta un pezzo di pasta ed allungarlo, strofinandolo tra le due mani.


Avvolgere la pagnotta con il cordoncino come fosse un abbraccio ed inserirlo nel cestino di lievitazione.


Lasciarlo lievitare coperto per circa 3 ore, dipende dalla temperatura ambiente, fino al raddoppio. Preriscaldare il forno a 210 °C quindi trasferire con cura il pane nella teglia e lasciarlo cuocere per circa 30 minuti (sempre alla stessa temperatura). Se si desidera una crosta più croccante, utilizzare la funzione vapore, oppure spruzzare dell'acqua con uno spray ogni 5 minuti per tre volte. Ma si può anche mettere nel forno un contenitore con dell'acqua per creare vapore.
Lasciar raffreddare completamente prima di tagliarlo.
(Ricetta tratta da questo blog)

 

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