domenica 11 luglio 2021

Quanti modi di panificare nel mondo: Zopf (Svizzera)

Zopf (Svizzera)
 
Un giorno la nostra Cuochina, guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel web alla ricerca di lievitati di altri Mondi, trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Abbiamo aderito al progetto della Cuochina sia per il nostro personale piacere che per rendere partecipi le nostre amiche cuochine che ci seguono nelle nostre scorribande culinaria da anni e anni, dell'esistenza di tantissimi modi di panificare.

Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità

Oggi presentiamo:
Zopf (Svizzera)

La Svizzera vanta oltre 200 diversi tipi di pane. Zopf o Züpfe era inizialmente solo una specialità di Berna, menzionata per la prima volta nel 1470, e fino al 1629 prodotta solo in occasione della celebrazione di San Tommaso, il 21 dicembre e per Capodanno.

Tuttavia, non è noto come e quando il pane si sia diffuso in tutto il paese, ma alcuni ipotizzano che potrebbe essere successo all'inizio del XX secolo.

Zopf è anche legato a una tradizione secondo la quale le donne dovevano essere sepolte con il marito una volta che il consorte moriva. Con il tempo le donne non sacrificarono più la vita, per fortuna.., ma solo una treccia dei loro capelli, sostituita nel XV secolo dal pane intrecciato. Fonte e ricetta elaborata da questo sito

Ingredienti
500 g farina 13% proteine
63 g burro morbido
mezzo cucchiaino di zucchero
da 300 a 350 ml latte intero
6 g lievito di birra secco10 g di sale
tuorlo uovo sbattuto per spennellare

Nella ciotola della planetaria mescolare farina e sale, aggiungere lievito, zucchero e latte. 
Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, quindi incorporare il burro. Sistemare l'impasto in una ciotola unta d'olio, 
 
coprire con pellicola e conservare in un luogo caldo per un'ora, fino a quando non sarà raddoppiato. 

 
Dividere l'impasto in due parti uguali, modellarle in rotoli, quindi intrecciare a treccia. 


 
Posizionare la treccia su una teglia rivestita di carta forno, spennellarla leggermente con acqua e lasciarla lievitare per i successivi 60 minuti. 

Spennellare con tuorlo d'uovo sbattuto insieme ad un po' di acqua, 
 
quindi infornare nella parte inferiore del forno preriscaldato a 200°C  per 40-45 minuti o finché non avrà preso un bel colore dorato.



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