domenica 15 maggio 2022

Pani nel mondo: Cuchaule (Svizzera)

Cuchaule, Canton di Friburgo, Svizzera

Un giorno la nostra Cuochina (la mascotte di questo blog), guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi: Anna, Ornella e Nadia, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel web alla ricerca di lievitati di altri "Mondi", trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati. 
Noi ci siamo divertite molto sia a cercare che a realizzare alcune delle innumerevoli ricette che invadono il web.
 
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.


Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità

Oggi presentiamo:
Cuchaule, Canton di Friburgo, Svizzera
 
La cuchaule è un pane dolce tipico del cantone di Friburgo, in Svizzera. Le sue origini risalgono al XVI secolo ed è una specie di brioche al latte a cui viene aggiunto dello zafferano, che le conferisce un colore giallo. Anche se si trova in commercio tutto l’anno, la cuchaule si usa mangiare durante la festa di Bénichon in autunno, accompagnata con la senape di Bénichon.

La festa di Bénichon, durante il XV secolo durava tre giorni ed era ricca di pasti, giochi e balli. Successivamente divenne la festa del raccolto e della discesa delle mandrie dall’alpeggio, quindi si svolge nel periodo autunnale. La mostarda di Bénichon è anch’essa una specialità del cantone di Friburgo. Si tratta di una "marmellata di spezie" agrodolce, a base di farina di senape, farina di fiori, vino bianco, "vino cotto", zucchero candito e acqua. Il composto è aromatizzato con cannella, anice stellato e chiodi di garofano.
Esistono versioni più o meno dolci, più o meno piccanti. Informazioni da Wikipedia e ricetta elaborata da questo sito.
 
 
Ingredienti per 4 persone
450 g farina
250 ml latte
10 g lievito di birra fresco oppure 3 g lievito di birra secco
zafferano q.b. (noi ne abbiamo usato 3 bustine da 0,1grammi, vedere NOTE in fondo)
62 g di zucchero
62 g di burro
7 g di sale
 
Per iniziare togliere il burro dal frigo e tenerlo a temperatura ambiente in modo che si ammorbidisca.
Setacciare la farina e metterla nella ciotola della planetaria.
Sciogliere nel latte tiepido prima il lievito, quindi lo zafferano e versarlo nella ciotola con la farina, unire lo zucchero e avviare.
In base alla forza della farina, potrebbe essere necessario aggiungere un goccio di latte se l’impasto è eccessivamente duro.
Unire il burro un po’ alla volta facendolo incorporare perfettamente all’impasto quindi per ultimo unire il sale. Impastare ancora finché non si ottiene un impasto liscio ed elastico.
Formare una palla e trasferire in una ciotola leggermente imburrata.

Coprire con la pellicola e far lievitare, in luogo caldo, fino al raddoppio. Ci potrebbero volere più di due ore, dipende dalla temperatura di lievitazione.

Sgonfiare l’impasto e dividerlo in due parti uguali, arrotondarle e far lievitare, sempre in un luogo caldo, fino al raddoppio.
 
 
Preriscaldare il forno a 180°C.
Sbattere l’uovo con un po’ di sale e non appena i pani hanno raggiunto la lievitazione spennellarli e con una lametta o coltello affilato, incidere la superficie, come nelle foto. 

 

 

Infornare e cuocere per circa 30 - 35 minuti o più se il pane lo richiede. Se si colora troppo la superficie durante la cottura, spostare la placca del forno di una tacca più in basso

NOTE: 
- La ricetta originale prevede l'uso di 50  g di lievito, noi ne abbiamo usato 1/5 e aumentato il tempo di lievitazione.
- Per conferire al pane un bel colore giallo abbiamo usato 3 bustine di zafferano. Oltre al colore abbiamo ottenuto un gusto molto marcato di zafferano. Per cui se ne può usare meno se non piace.
Si può sostituire con pistilli di zafferano.


***************************************
***************************************
 
 

Nessun commento:

Posta un commento

Le nostre cucine aperte vi accolgono con amicizia, rispetto e simpatia...ci auguriamo di ricevere lo stesso trattamento.
♥♥♥
I commenti anonimi non sono graditi