Pani nel mondo: Apple bread (Norfolk-England)

Un giorno la nostra Cuochina (la mascotte di questo blog), guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi: Anna, Ornella e Nadia, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel web alla ricerca di lievitati di altri "Mondi", trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati. 
Noi ci siamo divertite molto sia a cercare che a realizzare alcune delle innumerevoli ricette che invadono il web.
 
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.


Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità 

Oggi presentiamo:
 Apple bread (Norfolk-England)
Questa ricetta è stata copiata da un inserzionista di Ipswich Journal dal libro manoscritto di una famiglia del Norfolk (Inghilterra) all'inizio del XIX secolo (1800). Il manoscritto è stato infine acquistato dalla Wellcome Library e il suo contenuto è stato digitalizzato e reso disponibile online.
Nel sito della ricetta e di tutte le notizie relative, è riportata la foto del manoscritto stesso prelevato dalla "Collezione della Biblioteca Wellcome, numero di riferimento: MS3082". Per di più sembra che la blogger di questo sito abbia ritrovato la stessa ricetta in un altro libro, questo è quanto scritto da lei:
Per continuare il periodo delle coincidenze, in seguito ho trovato questa ricetta ristampata parola per parola nella mia copia del 1950 di Farmhouse Fare, ricette inviate e raccolte dalla rivista Farmer's Weekly. Il che significa che qualcun altro ha copiato la stessa ricetta dall'inserzionista di Ipswich e l'ha tenuta in vita nella sua famiglia per 150 anni per essere ripresa nel 1950. Assolutamente incredibile!

Noi abbiamo fatto in questo modo:
400 g di farina forte per pane
2 g di lievito secco
2 mele (da circa 400g, la polpa di mela è diventata 210g)
2 g di sale (facoltativo)
100 ml di acqua di cottura delle mele
 

Mettere le mele in una casseruola e coprire con acqua. Portare a bollore, abbassare la fiamma e far sobbollire per 25-30 minuti fino a quando le mele non saranno morbide e cotte.

Togliere le mele dall'acqua e conservarla per l'impasto. Eliminare la buccia ed i semi e, con un cucchiaio, raschiare la polpa della mela cotta e metterla in una ciotola. Se si vuole una purea liscia, passare la mela cotta al setaccio. Ma è sufficiente schiacciarla bene con una forchetta.

Setacciare la farina con il lievito secco e travasare nella ciotola della planetaria con il gancio per impasti e, mescolando, aggiungere anche la polpa di mela ed il sale. Unire poco per volta l'acqua di cottura delle mele, potrebbe essere molta oppure non sufficiente, regolarsi alla bisogna.   

Lavorare l'impasto per 10 minuti a bassa velocità. Ma si può anche lavorare a mano, facendo attenzione a non aggiungere troppa farina nell'impasto.

Appallottolare l'impasto e metterlo in una ciotola, coprire con un canovaccio e metterlo in un posto caldo. Lasciare che raddoppi di volume (ci sono volute 3 ore circa).

Quando sarà raddoppiato, rovesciare l'impasto su un piano lavoro leggermente infarinato e ripiegarlo, formando un filoncino.

Metterlo in uno stampo da plumcake (21cm x 9cm x 8cm di altezza), coprire con un canovaccio e lasciar lievitare in un posto caldo, deve arrivare al bordo dello stampo (ci sono volute altre 3 ore circa. Preriscaldare il forno a 200°C. 

Spennellare il rotolo con un poco d'uovo ed acqua e cuocere per 30 minuti circa, fino a doratura. Se la base resta molto chiara, toglierlo dallo stampo e rimetterlo in forno per 5-10 minuti per unificare la doratura e farlo diventare croccante.

Far raffreddare completamente su una griglia prima di affettare. E' ottimo con formaggio spalmabile.

Nota:
Nella ricetta originale non c'è sale, in questo ce n'è pochissimo, solo 2g su 400g di farina. Adattare la quantità di sale al proprio gusto.

 

 

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