Pani nel mondo: Sarajevski somuni (Sarajevo)

Un giorno la nostra Cuochina (la mascotte di questo blog), guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi: Anna, Ornella e Nadia, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel web alla ricerca di lievitati di altri "Mondi", trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Noi ci siamo divertite molto sia a cercare che a realizzare alcune delle innumerevoli ricette che invadono il web.
 
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.


Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità

Oggi presentiamo:
Sarajevski somun (Sarajevo)
Somun è una focaccia lievitata popolare in tutti i Balcani e simile alla pide o pitta. Chi ha visitato Sarajevo di sicuro avrà mangiato questa focaccia che è usata principalmente come recipiente per i ćevapčići, piccole salsicce di carne macinata. Ci sono molte varianti di somun, alcuni cuochi la guarniscono con semi di cumino o di sesamo, mentre altri aggiungono olio all'impasto.
La ricetta dell'originale focaccia di Sarajevo è stata a lungo un segreto ben custodito. Non si sa esattamente quando e come somun sia arrivato a Sarajevo. Alcuni dicono che l'ha portato con sé l'esercito del Sultano Fatih, mentre altri attribuiscono la "colpa" a Gazi Husrev-beg e al fatto che voleva offrire ai poveri ed ai viaggiatori occasionali del suo imaret (cucina pubblica) un pane a buon mercato ma di buon gusto.
In ogni caso, somun è da molti secoli un alimento indispensabile sulle tavole di Sarajevo. I famosi ćevapčići, gli spiedini di Sarajevo, sarebbero solo delle normali polpette senza somun.
Senza dire che la mancanza di somun si sarebbe fatta sentire maggiormente durante il Ramadan perché andare a prendere una focaccia in una delle famose panetterie e fare una lunga fila mentre il profumo invitante di questa focaccia si diffonde intorno, fa parte del rituale del Ramadan a Sarajevo.
L'impasto della focaccia, che è composto da farina, acqua fredda, lievito e sale, prima della cottura viene appiattito in un cerchio più o meno perfetto e, sulla parte superiore, impresso un motivo a reticolo. Le focacce vengono poi poste in un forno a legna e cotte solo per pochi minuti.
Le focacce del periodo del Ramadan differiscono da quelle offerte nel resto dell'anno in quanto vengono cosparse di semi di cumino nero, noto per avere molte proprietà benefiche.
(Fonte Sarajevo.travel)
 
Ingredienti
1 cucchiaio di zucchero
10 g di lievito di birra fresco
1 kg di farina di forza
1 cucchiaino di sale
700 ml di acqua fredda
cumino nero se lo si desidera


Preparazione
Preparare il lievitino mescolando insieme zucchero, lievito e poca acqua fredda presa dagli ingredienti. 


In una ciotola capiente, oppure nel boccale della planetaria, setacciare insieme farina e sale, aggiungere  l'acqua fredda, il lievitino ed impastare facendo incordare. Coprire e lasciar partire la lievitazione, quindi trasferire in frigo nella parte meno fredda per tutta la notte. 
 

 

La mattina successiva togliere l'impasto dal frigo, dividere in 12 parti, formare delle palline.
 

Coprire con un telo leggero e lasciar lievitare per circa un'ora se le temperature sono alte, altrimenti fino al raddoppio. 
   

Stendere ogni pallina in una forma circolare da 20 a 30 centimetri di diametro e adagiare su una superficie piana precedentemente spolverato di farina.
Con il lato non tagliente di un lungo coltello o degli spiedini di legno, pressare leggermente l'impasto fino a formare una rete. Questa rete permetterà all'impasto di "respirare" durante la cottura e la focaccia diventerà vuota nel mezzo.  

Preriscaldare il forno alla massima temperatura con dentro la pietra refrattaria, quando il forno arriva a temperatura sfornare la pietra refrattaria (facendo attenzione perché scotta), prendere una focaccia per volta nel palmo della mano, spruzzare leggermente con  acqua, cospargere con il cumino e disporne 4 sulla refrattaria con l'aiuto di una pala da panificatore. Cuocere per pochi minuti. In questa fase evitare di aprire il forno. Quando le focacce si gonfiano nel mezzo e restano gonfie è segno che sono cotte. Continuare la cottura delle altre focacce.

Appena fuori dal forno avranno una crosta dura che si ammorbidirà in pochi minuti, quindi basterà avvolgerle in un canovaccio. 
 
N.B.
- Ricetta rielaborato da questo sito
- Il prossimo Ramadan sarà dal 22 marzo 2023 al 20 aprile 2023
- Noi abbiamo farcito i somun con la italica luganega che non differisce molto dai ćevapčići, ed accompagnati da una fresca insalata.
 
 

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(Qui la lista completa dei pani del mondo)
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