Pani di Natale nel mondo: Corona dei Re Magi (Svizzera)
Un giorno la nostra Cuochina (la mascotte di questo blog), guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi: Anna, Ornella e Nadia, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel web alla ricerca di lievitati di altri "Mondi", trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Noi ci siamo divertite molto sia a cercare che a realizzare alcune delle innumerevoli ricette che invadono il web.
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Noi ci siamo divertite molto sia a cercare che a realizzare alcune delle innumerevoli ricette che invadono il web.
Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
Ed anche per la serie "Pani di Natale", siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità
Per le feste natalizie, oggi presentiamo:
Corona dei Re Magi (Svizzera)

La corona dei Re Magi è un pane moderno la cui origine si fa risalire all'antica usanza romana dei Saturnali, dove si nascondeva una fava in un pane. La versione che si mangia oggi è stata sviluppata in Svizzera nel 1952 da Max Währen, che si è ispirato a un quadro del '600, e si è diffusa grazie al suo successo commerciale.
Origini antiche Saturnali romani: Si festeggiava il dio Saturno con un pasto in cui si nascondeva una fava in un pane. La persona che la trovava veniva nominata "re della festa" per quel giorno. Questa tradizione si è sviluppata in Spagna e si è legata all'Epifania, diventando una ciambella dolce, inizialmente fatta con i datteri e poi, sotto il regno di Filippo V, con una moneta o una fava nascosta.
Storia moderna Max Währen: In Svizzera la corona dei re Magi si diffonde solo a partire dagli anni ‘50 grazie a Max Währen, ricercatore bernese di pane e dolci. L’idea gli viene guardando un dipinto seicentesco di Jan Steen “La festa del fagiolo”, di cui Währen aveva una copia a casa. Grazie a questo scopre l’antica usanza di nascondere un fagiolo in un dolce.
In collaborazione con la Richemont Bakery School di Lucerna, sviluppò la ricetta della corona che conosciamo oggi, lanciandola sul mercato come un nuovo prodotto da forno.
Origini antiche Saturnali romani: Si festeggiava il dio Saturno con un pasto in cui si nascondeva una fava in un pane. La persona che la trovava veniva nominata "re della festa" per quel giorno. Questa tradizione si è sviluppata in Spagna e si è legata all'Epifania, diventando una ciambella dolce, inizialmente fatta con i datteri e poi, sotto il regno di Filippo V, con una moneta o una fava nascosta.
Storia moderna Max Währen: In Svizzera la corona dei re Magi si diffonde solo a partire dagli anni ‘50 grazie a Max Währen, ricercatore bernese di pane e dolci. L’idea gli viene guardando un dipinto seicentesco di Jan Steen “La festa del fagiolo”, di cui Währen aveva una copia a casa. Grazie a questo scopre l’antica usanza di nascondere un fagiolo in un dolce.
In collaborazione con la Richemont Bakery School di Lucerna, sviluppò la ricetta della corona che conosciamo oggi, lanciandola sul mercato come un nuovo prodotto da forno.
Le vendite inizialmente modeste crebbero grazie a campagne di marketing e al contesto storico, con l'aumento del potere d'acquisto dopo la Seconda guerra mondiale.
Simbolismo e Forma: La forma circolare del pane simboleggia l'amore eterno e la corona dei Re Magi. La frutta candita che ricopre il pane rappresenta le gemme preziose delle corone dei Re Magi. La sorpresa nascosta (oggi spesso una statuina o una mandorla) rappresenta il "re della festa" per chi la trova.
Simbolismo e Forma: La forma circolare del pane simboleggia l'amore eterno e la corona dei Re Magi. La frutta candita che ricopre il pane rappresenta le gemme preziose delle corone dei Re Magi. La sorpresa nascosta (oggi spesso una statuina o una mandorla) rappresenta il "re della festa" per chi la trova.
(Notizie tratte da AI Mode di Google - Ricetta elaborata da questo post)
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Auguriamo
a tutti, qualunque
siano le tradizioni o il modo di festeggiare di chi ci legge, che queste festività natalizie portino tanti momenti speciali
con chi si desidera stare, con la famiglia, con gli amici, con tanto
ottimo cibo e, non ultimo per importanza, tanta pace e serenità nel
mondo!
Buona Epifania e buona fortuna
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Ingredienti
20 g lievito di birra fresco
300 ml dl latte tiepido
500 g farina per pane
40 g zucchero
80 g burro morbido
Scorza d'arancia e/o di limone q.b.
7 g sale
80 g gocce di cioccolato (o tavoletta a piccoli pezzi)
10 fichi secchi o caramellati
1 mandorla intera
Latte per spennellare
In un bicchiere, sciogliere il lievito di birra nel latte e mescolare con un cucchiaio, lasciar riposare per 15 minuti circa. In una ciotola unire la farina setacciata, lo zucchero, il latte con il lievito ed impastare fino ad ottenere un panetto omogeneo. Quindi aggiungere, poco per volta, il burro a piccoli pezzi ed impastare facendoli amalgamare. Aromatizzare con scorze di arancia e/o di limone. Per ultimo il sale.
Arrotondare l’impasto e trasferirlo in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola per alimenti ed una copertina e lasciar lievitare per circa 2 ore, oppure fino al raddoppio. Nel frattempo tagliare la cioccolata ed i fichi a piccoli pezzi.
Sgonfiare delicatamente l’impasto e stenderlo con un mattarello, spolverare sopra cioccolato e fichi ed arrotolarlo formando un salsicciotto. Dividerlo in 8 pezzi dello stesso peso ed uno leggermente più grande.
Lavorando un pezzo per volta, formare delle palline con la giuntura verso sotto, in una delle 9 palline nascondere una mandorla intera: servirà a decidere chi è il “Re Magio”.
In una teglia ricoperta con carta forno, mettere la pallina più grande al centro e le più piccole attorno, lasciando un po' di spazio tra loro.
Far lievitare per circa 30 minuti, le palline devono gonfiarsi ed avvicinarsi, quindi spennellare con un poco di latte e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti o fino a quando la corona diventa dorato.
Ecco pronta la corona dei Re Magi Tenerla d'occhio perché andranno tutti a rubarne una pagnotta per vedere chi troverà la mandorla che deciderà chi sarà il Re Magio di quest'anno.
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