Pani pasquali nel mondo: Su coccoi cun s'ou (pane pasquale sardo-Italy)
Un
giorno la nostra Cuochina (la mascotte di questo blog), guardando
l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti:
"Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto
imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi:
Anna, Ornella e Nadia, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel
web alla ricerca di lievitati di altri "Mondi", trovato tante ricette,
lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col
rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo
anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
La stessa cosa è successa a proposito dei lievitati in uso nel mondo nel periodo pasquale. Stesse domande e stessa nostra disponibilità.
La stessa cosa è successa a proposito dei lievitati in uso nel mondo nel periodo pasquale. Stesse domande e stessa nostra disponibilità.
Nota
per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed
il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al
fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità
Oggi presentiamo il pane pasquale:
Su coccoi cun s'ou (pane pasquale sardo-Italy)
Su coccoi cun s’ou è un tradizionale pane sardo pasquale, simbolo di rinascita e fertilità, composto da pasta dura di semola di grano duro, decorato minuziosamente e con uova sode incastonate nell'impasto. Preparato durante la "Pasca Manna", rappresentava un dono augurale di abbondanza e gioia, specialmente per i bambini.
Dettagli sulla storia e la tradizione del coccoi cun s'ou:
Dettagli sulla storia e la tradizione del coccoi cun s'ou:
Significato e Origini: Il pane, modellato spesso a forma di sole, fiore o ghirlanda, rappresenta la vita che si rigenera. L'uovo sodo all'interno è il simbolo pasquale per eccellenza di fertilità e rinascita.
Tradizione del Dono: Anticamente, questo pane veniva regalato a parenti e bambini come augurio di prosperità e fortuna, fungendo da uovo di Pasqua tradizionale prima della diffusione di quello di cioccolato negli anni '60.
Lavorazione Artigianale: Il pane è un'opera d'arte, realizzata con semola, lievito madre (o di birra), acqua e sale. Le donne sarde decorano l'impasto con strumenti come forbici, coltellini e la sa sarretta (rotella dentata), creando disegni minuziosi.
Varianti e Nomi: Conosciuto anche come Coccoi de Pasca o Anguli Cocoi, il suo impasto è croccante fuori e morbido dentro. In alcune zone, le decorazioni includono motivi religiosi o la pavoncella.
Patrimonio Tradizionale: Il coccoi cun s'ou è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT), a testimonianza del suo legame storico con il territorio sardo.
Tradizione del Dono: Anticamente, questo pane veniva regalato a parenti e bambini come augurio di prosperità e fortuna, fungendo da uovo di Pasqua tradizionale prima della diffusione di quello di cioccolato negli anni '60.
Lavorazione Artigianale: Il pane è un'opera d'arte, realizzata con semola, lievito madre (o di birra), acqua e sale. Le donne sarde decorano l'impasto con strumenti come forbici, coltellini e la sa sarretta (rotella dentata), creando disegni minuziosi.
Varianti e Nomi: Conosciuto anche come Coccoi de Pasca o Anguli Cocoi, il suo impasto è croccante fuori e morbido dentro. In alcune zone, le decorazioni includono motivi religiosi o la pavoncella.
Patrimonio Tradizionale: Il coccoi cun s'ou è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale (PAT), a testimonianza del suo legame storico con il territorio sardo.
Pane pasquale sardo realizzato da noi con i prodotti alimentari e gli strumenti a nostra disposizione, senza la pretesa che quanto da noi realizzato sia identico al prodotto PAT. (notizie generate con l'aiuto dell'AI. È supportato da informazioni provenienti dal web e da Knowledge Graph di Google)
Ingredienti:
250 g semola rimacinata
135 ml acqua tiepida
6 g di lievito di birra fresco
5 g di sale
3 uova per la decorazione
Preparazione
250 g semola rimacinata
135 ml acqua tiepida
6 g di lievito di birra fresco
5 g di sale
3 uova per la decorazione
Preparazione
In una ciotola versare l’acqua tiepida e sciogliervi il lievito. Aggiungere la farina e impastare a lungo o finché l’impasto, (parecchio sodo, ma se serve aggiungere un po'di acqua) non risulta liscio ed elastico (si può usare benissimo la planetaria). Unire il sale e farlo incorporare perfettamente all’impasto.
Formare una palla e mettere a lievitare, coperto e al caldo, per un’ora.
Nel frattempo, far bollire le uova per 3 minuti, non di più perché poi si cuoceranno in forno. (Consigliamo di usare uova con il guscio scuro e duro, altrimenti, durante la cottura in forno potrebbero rompersi).
A lievitazione avvenuta, dividere l’impasto in 3 pezzi e dare loro le forme che più piacciono (in rete si possono trovare bellissime ispirazioni).
Noi abbiamo formato dei rotoli/cordoni, girandoli intorno alle uova.
Decorare aiutandosi con delle forbici. Sistemare i pani sopra la carta forno, nella teglia da forno. Coprire e far lievitare per circa 2 ore, controllando che non si gonfino troppo, in quel caso cuocerli prima del tempo previsto.
Preriscaldare il forno a 200°C statico e adagiarvi, sul fondo del forno, una pentola (adatta alla cottura in forno) con dell’acqua per creare vapore durante la cottura dei pani.
Cuocere per circa 40 minuti ma dipende dal forno, ci potrebbe volere anche meno, controllare che non si scuriscano troppo, nel caso coprire con della carta forno.
Preriscaldare il forno a 200°C statico e adagiarvi, sul fondo del forno, una pentola (adatta alla cottura in forno) con dell’acqua per creare vapore durante la cottura dei pani.
Cuocere per circa 40 minuti ma dipende dal forno, ci potrebbe volere anche meno, controllare che non si scuriscano troppo, nel caso coprire con della carta forno.
Sono pani facili da realizzare, sono molto buoni e decorativi, perfetti per la tavola imbandita di Pasqua. (Ricetta elaborata da questo sito)
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