Pani nel mondo: Libum di Catone (antica Roma)
Un
giorno la nostra Cuochina (la mascotte di questo blog), guardando
l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti:
"Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto
imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi:
Anna, Ornella e Nadia, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel
web alla ricerca di lievitati di altri "Mondi", trovato tante ricette,
lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col
rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo
anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Noi ci siamo divertite molto sia a cercare che a realizzare alcune delle innumerevoli ricette che invadono il web.
Noi ci siamo divertite molto sia a cercare che a realizzare alcune delle innumerevoli ricette che invadono il web.
Nota
per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed
il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al
fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità
Oggi presentiamo:
Libum di Catone (antica Roma)
Il Libum era una tipica focaccia romana, realizzata impastando del formaggio di pecora con della farina ed un uovo. Una volta formato il pane, esso veniva cotto posizionato su delle foglie di alloro. La ricetta ci viene fornita da Catone (Marco Porcio Catone:Tuscolo 234 a.C. circa – Roma, 149 a.C.) nel De Agri Cultura (opera in prosa dell'autore latino Marco Porcio Catone, composta probabilmente attorno al 160 a.C.) (tratto da Wikipedia).
Il libum, secondo Virgilio, Orazio, Ovidio e altri autori latini, era un cibo rituale preparato come offerta annuale agli dei. C’erano molti tipi di preparazione. Virgilio parla di un libum offerto con il latte a Priapo; Ovidio di uno preparato con il miglio per Vesta e di un altro per Libero, consumato con il miele. In quest’ultimo caso, l’autore specifica che il libum viene preparato da una donna anziana e diviso ancora caldo tra i fedeli e il dio, identificato con Bacco e considerato lo scopritore del miele e l’inventore dell’apicoltura.
La ricetta del libum è descritta nel De Agri Cultura di Catone. Questa proto-focaccia veniva cotta su foglie di alloro, assumendone gusto e aroma. Catone descrive il metodo per preparare, cuocere e decorare il libum (tratto da questo sito - Ricetta di Catone tratta dallo stesso sito).
Il libum, secondo Virgilio, Orazio, Ovidio e altri autori latini, era un cibo rituale preparato come offerta annuale agli dei. C’erano molti tipi di preparazione. Virgilio parla di un libum offerto con il latte a Priapo; Ovidio di uno preparato con il miglio per Vesta e di un altro per Libero, consumato con il miele. In quest’ultimo caso, l’autore specifica che il libum viene preparato da una donna anziana e diviso ancora caldo tra i fedeli e il dio, identificato con Bacco e considerato lo scopritore del miele e l’inventore dell’apicoltura.
La ricetta del libum è descritta nel De Agri Cultura di Catone. Questa proto-focaccia veniva cotta su foglie di alloro, assumendone gusto e aroma. Catone descrive il metodo per preparare, cuocere e decorare il libum (tratto da questo sito - Ricetta di Catone tratta dallo stesso sito).
Ingredienti
200 g ricotta
200 g yogurt sgocciolato
1 uovo medio
10 g sale
3 g pepe (opzionale)
400 g farina semintegrale di farro
foglie di alloro
olio extravergine di oliva
erbe aromatiche ad libitum
La quantità degli ingredienti sono quelli indicati da Catone, che risultano adatti a un pasto per 10 persone.
Preparazione
foglie di alloro
olio extravergine di oliva
erbe aromatiche ad libitum
La quantità degli ingredienti sono quelli indicati da Catone, che risultano adatti a un pasto per 10 persone.
Preparazione
In una ciotola unire la ricotta, lo yogurt, l’uovo, il sale e il pepe. Aggiungere la farina e creare un impasto consistente (non lavorare troppo).
Formare una palla ed avvolgerla nella pellicola per alimenti. Far riposare in frigo per un’ora. Trascorso questo tempo dividere l’impasto in due parti, arrotondarle e schiacciare leggermente.
Trasferire in una teglia ricoperta da carta forno e con sopra foglie d’alloro cosparse di olio evo. Aggiungere altre foglie di alloro sulla superficie delle focaccine. Far cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20-30 minuti, finché non prendano un bel colore dorato.
Testo originale in latino di Catone e traduzione in italiano:
Libum hoc modo facito: Casei P. II bene disterat in mortario. Ubi bene distriverit, farinae siligineae libram aut, si voles tenerius esse, selibram similaginis eodem indito permiscetoque cum caseo bene. Ovum unum addito et una permisceto bene. Inde panem facito, folia subdito, in foco caldo sub testu coquito leniter.
Il libum si fa così: Pestare bene nel mortaio due libbre di cacio. Quando si saranno ben ridotte in briciole, verrà unita una libbra di farina di grano tenero, se lo si vuole più soffice, aggiungere alla miscela mezza libbra di farina fine [di grano] e mescolare bene con il formaggio". È un passaggio fondamentale per ottenere un impasto morbido. Si unisca un uovo e lo si faccia incorporare bene. Con questo impasto si farà il pane: si metteranno sotto di esso delle foglie di lauro e si cuocerà lentamente sotto il testo sul focolare caldo.
Libum hoc modo facito: Casei P. II bene disterat in mortario. Ubi bene distriverit, farinae siligineae libram aut, si voles tenerius esse, selibram similaginis eodem indito permiscetoque cum caseo bene. Ovum unum addito et una permisceto bene. Inde panem facito, folia subdito, in foco caldo sub testu coquito leniter.
Il libum si fa così: Pestare bene nel mortaio due libbre di cacio. Quando si saranno ben ridotte in briciole, verrà unita una libbra di farina di grano tenero, se lo si vuole più soffice, aggiungere alla miscela mezza libbra di farina fine [di grano] e mescolare bene con il formaggio". È un passaggio fondamentale per ottenere un impasto morbido. Si unisca un uovo e lo si faccia incorporare bene. Con questo impasto si farà il pane: si metteranno sotto di esso delle foglie di lauro e si cuocerà lentamente sotto il testo sul focolare caldo.
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