Pani nel mondo: Vinschger Paarl (Alto Adige - Italy)
Un
giorno la nostra Cuochina (la mascotte di questo blog), guardando
l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti:
"Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto
imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi:
Anna, Ornella e Nadia, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel
web alla ricerca di lievitati di altri "Mondi", trovato tante ricette,
lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col
rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo
anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
Noi ci siamo divertite molto sia a cercare che a realizzare alcune delle innumerevoli ricette che invadono il web.
Noi ci siamo divertite molto sia a cercare che a realizzare alcune delle innumerevoli ricette che invadono il web.
Nota
per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed
il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al
fondo della ricetta stessa.
Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità
Oggi presentiamo:
Vinschger Paarl (Alto Adige - Italy)
Vinschger Paarl, originariamente un panino a lievitazione naturale, fu cotto per la prima volta in Val Venosta nel XIII secolo.
La ricetta originale, la cosiddetta "Ur-Paarl nach Klosterart" (il Paarl originale secondo la ricetta del monastero), è stata riscoperta presso l'abbazia di Marienberg, in Val Venosta. Nel Medioevo, i panifici altoatesini dovevano sempre prestare attenzione alla conservabilità dei loro prodotti per garantire scorte sufficienti durante i lunghi mesi invernali. Di questo pane si è riscoperta la ricetta originale, che era custodita dai monaci benedettini dell'abbazia di Monte Maria, sopra Burgusio nel comune di Malles: l'Ur-Paarl.
La ricetta originale, la cosiddetta "Ur-Paarl nach Klosterart" (il Paarl originale secondo la ricetta del monastero), è stata riscoperta presso l'abbazia di Marienberg, in Val Venosta. Nel Medioevo, i panifici altoatesini dovevano sempre prestare attenzione alla conservabilità dei loro prodotti per garantire scorte sufficienti durante i lunghi mesi invernali. Di questo pane si è riscoperta la ricetta originale, che era custodita dai monaci benedettini dell'abbazia di Monte Maria, sopra Burgusio nel comune di Malles: l'Ur-Paarl.
La "Vinschgerle" è una focaccia di circa 2-3 cm di spessore, grande quanto il palmo di una mano.
Grazie all'elevato contenuto di segale, il Paarl della Val Venosta si conserva a lungo ed è un ottimo spuntino per le lunghe escursioni. Il suo sapore lo rende perfetto da accompagnare a salsicce affumicate e speck, formaggio di montagna altoatesino, oppure burro e marmellata. Il Paarl originale viene spesso servito ai matrimoni: si dice che la sua forma simboleggi l'unione degli sposi (Notizie elaborate da questo sito e da Wikipedia).
Grazie all'elevato contenuto di segale, il Paarl della Val Venosta si conserva a lungo ed è un ottimo spuntino per le lunghe escursioni. Il suo sapore lo rende perfetto da accompagnare a salsicce affumicate e speck, formaggio di montagna altoatesino, oppure burro e marmellata. Il Paarl originale viene spesso servito ai matrimoni: si dice che la sua forma simboleggi l'unione degli sposi (Notizie elaborate da questo sito e da Wikipedia).
Pre-fermento
220 g di farina di segale
200 ml di acqua a t.a.
220 g di farina di segale
200 ml di acqua a t.a.
5 g di lievito di birra
Impasto:
700 ml di acqua a t.a.
20 g di lievito di birra
Impasto:
700 ml di acqua a t.a.
20 g di lievito di birra
tutto il pre-fermento
500 g di farina di segale
280 g di farina di frumento
10 g di semi di finocchio
5 g di cumino
280 g di farina di frumento
10 g di semi di finocchio
5 g di cumino
Preparazione pre-fermento
In un contenitore sciogliere il lievito in acqua e mescolare con cura tutti gli ingredienti del pre-fermento.
Coprire e lasciar riposare per 1 ora e 30 minuti circa.
Impasto
In un contenitore molto capiente, versare l'acqua e sciogliere la seconda dose di lievito ed il pre-fermento. Unire le farine setacciate, i semi di finocchio e di cumino e mescolare, quindi unire il sale e continuare a mescolare fino ad ottenere un impasto morbido. Lasciar riposare per 15 minuti circa.
Dividere l'impasto in pezzi da 100 g, formare delle palline e schiacciarle leggermente. Disporle in due teglie rivestite da carta forno e far lievitare per 30-40 minuti.
Preriscaldare il forno a 220°C e far cuocere una teglia per volta mentre l'altra, nel frattempo, tenerla in frigo. Cuocere per 20-25 minuti (Ricetta elaborata da questo sito)
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