Pani pasquali nel mondo: Choreg /Chorek (Armenia)

Un giorno la nostra Cuochina (la mascotte di questo blog), guardando l'Atlante Geografico, è venuta fuori con una domanda da 100 punti: "Chissà com'è fatto il pane qua!" Puntando con l'indice un posto imprecisato dell'Atlante Geografico. Allora noi: Anna, Ornella e Nadia, le collaboratrici di sempre, siamo andate nel web alla ricerca di lievitati di altri "Mondi", trovato tante ricette, lingue sconosciute che abbiamo tradotto col traduttore Google (col rischio di aver capito fischi per fiaschi) e quindi rifatte attingendo anche alle nostre conoscenze acquisite con i lievitati.
La stessa cosa è successa a proposito dei lievitati in uso nel mondo nel periodo pasquale. Stesse domande e stessa nostra disponibilità.

Nota per chi fosse tentato/a di cimentarsi: Facendoci pervenire la foto ed il link del lievitato rifatto, provvederemo ad inserire questi dati al fondo della ricetta stessa.
💖💖Buona Pasqua a tutti💖💖

Siamo liete di presentare quanto da noi trovato e replicato al meglio delle nostre possibilità
Oggi presentiamo il pane pasquale: 
Choreg /Chorek (Armenia)
Choreg (scritto anche chorek, cheoreg ) è un lievitato armeno tradizionale, leggermente dolce, spesso servito durante la Pasqua per rompere il digiuno quaresimale, ma viene anche gustato tutto l'anno. Noto per la sua consistenza ricca, burrosa e morbida, è caratterizzato da spezie aromatiche, in particolare mahleb e semi di nigella.
Caratteristiche e tradizioni chiave: 
Aspetto: in genere sono intrecciati con due o tre fili che rappresentano la Santissima Trinità, oppure formati in rotoli rotondi/attorcigliati.
Profilo aromatico: impasto tipo "brioche dolce", contenente oltre il 20% di zucchero, arricchito con latte e uova.
Spezie: mahleb (noccioli di ciliegia macinati di Prunus mahaleb o ciliegia di Santa Lucia) è l'ingrediente essenziale (facile da reperire nei siti di vendita online). I semi di nigella (cumino nero) e i semi di sesamo sono comunemente usati come guarnizioni.
Significato culturale: preparato per Pasqua, a volte con uova colorate di rosso pressate nell'impasto.
L'impasto viene spennellato con l'uovo sbattuto prima della cottura per creare una crosta lucida e rosso-bruna. 
È un alimento base nelle famiglie armene, spesso preparato in pagnotte più piccole, intrecciate singolarmente. (Notizie tratte dal web. Ricetta, riveduta ed elaborata, da questo sito)
 

Ingredienti
 
Per rinfrescare licoli 
35 g di licoli
35 g di farina di forza (12.6 % di proteine)
35 g di acqua a temperatura ambiente
 
Tangzhong
50 g di farina di forza
120 g di latte

Impasto
100 g di licoli rinfrescato
145 g di tangzhong
70 g di zucchero semolato
6 g di mahleb
3 g di estratto di vaniglia
2 g di estratto di mandorla
3 g di buccia di arancia grattugiata
30 g di latte intero tiepido
2 uova grandi (110 g circa)
200 g di farina di forza
200 g di farina debole (8,7% di proteine)
90 g di burro tagliato a pezzi
6 g di sale
 
Decorazione
1/2 uovo
semi di sesamo e semi di nigella (cumino nero)

Preparazione
Licoli: In una piccola ciotola unire licoli, l'acqua e la farina, mescolare bene e far lievitare fino al suo raddoppio.
 
Tangzhong: In una pentola di medie dimensioni aggiungere la farina, il latte e far cuocere a fuoco debole, sempre mescolando, fino a quando non si addensa e raggiunge circa 65°C.

Impasto: Nella ciotola dell'impastatrice unire licoli, tangzhong, zucchero, mahleb, estratto di vaniglia, estratto di mandorla, buccia di arancia grattugiata, latte, le due uova leggermente sbattute e mescolare bene. Continuando a mescolare, aggiungere in due o tre volte le farine setacciate ed il sale.

Unire poco per volta il burro a pezzetti e farlo incorporare bene all'impasto.

Arrotondare e trasferire in una ciotola capiente leggermente imburrata. In un ambiente caldo, far lievitare l'impasto fino al raddoppio.

Su un'ampia superficie di lavoro leggermente infarinata, dividere l'impasto in 3 pezzi da 320 g l'uno. Arrotondarli, coprirli e far riposare per 30 minuti circa. 

Modellare l'impasto nelle 3 forme classiche: treccia a due capi con foro in alto (per evitare che il foro si richiuda durante la lievitazione, è consigliabile inserire nel foro un bicchiere ricoperto da pellicola per alimenti, da togliere prima della cottura),
 
treccia a tre capi con accenno di testa in alto
 
e 3 spirali/lumache. 
 
Disporre i choreg assemblati su teglie ricoperte da carta forno (lasciando dello spazio tra un pane e l'altro, poiché lieviteranno e si espanderanno ulteriormente durante la cottura) e far lievitare.
Preriscaldare il forno a 180°C.

Sbattere l'uovo insieme ad un cucchiaio d'acqua e spennellare tutti i pani (compresi i lati). Cospargere con semi di sesamo e semi di nigella.
Cuocere per 30 minuti circa, o fino a doratura. A metà cottura ruotare le teglie per garantire un colore uniforme. Se durante la cottura tendono a scurirsi, coprire con un foglio di carta forno.
 
Lasciar raffreddare completamente prima di tagliarli. I choreg possono essere conservati a temperatura ambiente per qualche giorno, riscaldandoli prima di consumarli. Possono anche essere congelati, scongelati e gustati in seguito. Riscaldare i choreg precedentemente congelati per 30 minuti in forno prima di servirli.



 


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Lista completa dei pani del mondo
(Qui prima pagina) (Qui seconda pagina)
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