domenica 18 marzo 2018

Ricette dal mondo: Cotolette di gamberi

La nostra indaffarata Cuochina ha chiesto una mano alle sue aiutanti di sempre, Cuochina Anna e Cuochina Ornella, per preparare un menù speciale per Quanti modi di fare e rifare del 2019 con ricette "made in Japan (Giappone)" e "made in Norway (Norvegia)". Oggi è la volta di una ricetta giapponese (Ebi katsu) Cotolette di gamberi
Tutte le ricette sono state prese da siti molto frequentati nei rispettivi Paesi ed il più delle volte sono corredate da filmati esplicativi anche se in lingua madre.
Le nostre due Cuochine hanno tradotto e preparato ognuna di queste ricette per agevolare, e dar modo di ampliare, il personale orizzonte culinario, sperando di fare cosa gradita a chi si accompagna ogni mese a noi nelle nostre scorribande in cucina sotto la bandiera di "Quanti modi di fare e rifare", ma anche a chi ci segue sui vari social, a volte anche senza che si palesi.
Dal 19 novembre 2017 fino al 30 settembre 2018, una volta al mese, in questo blog, con la tag "Ricette dal mondo" verrà pubblicata una ricetta, alternandone una giapponese ad una norvegese, che entreranno a far parte del Menù 2019 di Quanti modi di fare e rifare.   
La pubblicazione di queste ricette avverrà un anno prima in confronto alla data del menù, per dar modo, a chi volesse, di prendere confidenza con nuovi ingredienti e diversi tipi di cottura, prima di cimentarci tutti insieme durante i favolosi incontri mensili nelle cucine di questi Paesi che ospitano le nostre due Cuochine.
................  Pronti?

(Ebi katsu) Cotolette di gamberi 

Ricetta molto popolare che piace anche ai bambini! Irresistibili per la consistente croccantezza dell’involucro ed il sapore dei gamberi . Ottime anche per farcire i panini 

Per 2 persone
150 g di gamberi sgusciati
100 g di kinugoshi tōfu "tōfu seta"
1/4 di cipolla
★ 1 cucchiaio di fecola di patate
★ 1 cucchiaio di maionese
★ sale e pepe qb
olio di semi qb
1 uovo
1 cucchiaio di farina
pangrattato qb

Preparazione
1. Mettere a sgocciolare il tōfu in un colino. Far bollire i gamberi per 2 minuti e farli sgocciolare. Sgusciarli e rimuovere il filamento nero posto sul dorso. Tagliare grossolanamente metà dei gamberi, tritare la restante parte. Affettare con la mandolina la cipolla. 
2. Spappolare con le mani il tōfu già sgocciolato e metterlo in una ciotola
3. Aggiungere gamberi, cipolla, gli ingredienti contrassegnati con ★ e mescolare bene, impastando. Dividere in 4 parti, appallottolare e schiacciare a forma di cotoletta
4. Mettere in una ciotola l'uovo, la farina e amalgamare con una frusta
5. Dato che l’impasto delle cotolette è molto morbido, passarle prima nel pangrattato, poi nell’uovo (contrassegnato con 5.) e di nuovo nel pangrattato. 
Friggerle da entrambi i lati, in olio a 180°C, fino a doratura. Farle sgocciolare su carta assorbente e servirle accompagnate da insalata verde.
Sono ottime inzuppate nella maionese o in un sughetto di pomodoro, ma sono buonissime anche al naturale. Si accompagnano bene col riso bianco.  
Per la cottura del riso alla giapponese (vedere qui)

Annotazioni
Ho preferito sbollentare i gamberi prima di utilizzarli perché se usati crudi lasciano un odore non molto piacevole. La cipolla l’ho affettata con la mandolina così da farla amalgamare bene con tutto il resto. 
Dagli ingredienti ho eliminato l'acqua da aggiungre all'uovo, a parer mio non è necessario.
Prima di friggerle, siccome l’impasto non è molto compatto, le ho passate nel pangrattato, poi nell’uovo e ancora nel pangrattato.
Queste cotolette le ho fatte varie volte. Se si segue il procedimento originale, c'è un ingrediente poco conosciuto in occidente, si chiama hanpen (alimento della cucina cinese composto da: carne di merluzzo e di orata, albume, zucchero, sale, ecc.) molto vicino a kamaboko anche se più malleabile. L'ho sostituito con il tofu ed il sapore dell’insieme l'ho apprezzato moltissimo. Per questo la ricetta risulterà leggermente diversa da quella del sito.

La prossima "ricetta dal mondo" sarà norvegese e verrà pubblicata il 22/04/2018
A presto!
   

2 commenti:

  1. grazie per questa bella ricetta, sono sempre incuriosita delle ricette estere.. mi sa che la proverò! buona domenica!

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  2. Grazie Elena, facci sapere cosa ne pensi quando provi questa ricetta. Noi possiamo dire che sono ottimi dato che li abbiamo mangiati.
    Un abbraccio

    RispondiElimina

Le nostre cucine aperte vi accolgono con amicizia, rispetto e simpatia...ci auguriamo di ricevere lo stesso trattamento.

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